Amazon ha inviato una diffida a Perplexity accusandola di violare le condizioni d’uso della piattaforma con Comet, un browser dotato di agente AI capace di effettuare acquisti online per conto degli utenti.
Secondo Amazon, l’applicazione agirebbe come un browser “mascherato”, compromettendo trasparenza, sicurezza dei dati e controllo sulle attività automatizzate, con possibili violazioni del Computer Fraud and Abuse Act e delle leggi californiane sulla privacy.
Perplexity ha respinto le accuse definendole un atto di intimidazione, sostenendo che gli utenti hanno diritto di delegare ad assistenti digitali azioni che potrebbero compiere autonomamente.
Lo scontro mette in luce le prime tensioni tra big tech e startup AI sull’uso di agenti autonomi nelle piattaforme commerciali.
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https://www.dday.it/redazione/55171/amazon-e-perplexity-ai-ferri-corti-scontro-sullia-che-compra-per-conto-degli-utenti

