Tag: Scrittura

  • Rie Qudan difende l’uso di ChatGPT dopo la vittoria del premio letterario Akutagawa

    La scrittrice giapponese Rie Qudan ha raccontato come abbia utilizzato ChatGPT per circa il 5% del testo del romanzo Tokyo Sympathy Tower, vincitore nel 2024 del Premio Akutagawa, il più prestigioso riconoscimento letterario del Giappone.

    La sua ammissione ha acceso un acceso dibattito pubblico sull’uso dell’intelligenza artificiale nella scrittura creativa, tra accuse di perdita di autenticità e difese dell’IA come semplice strumento espressivo.

    Qudan sostiene di aver usato ChatGPT come un “confidente creativo” e come parte integrante della narrazione, non come sostituto dell’autrice.

    Il romanzo, ambientato in un carcere futuristico di lusso governato da algoritmi, usa l’IA anche come metafora per riflettere su linguaggio, giustizia e bellezza nel presente.

    Il caso Qudan è diventato simbolo globale delle tensioni tra creatività umana, tecnologia e diritti d’autore.

    Link alla fonte:
    https://www.repubblica.it/cultura/2025/12/15/news/rie_qudan_ho_usato_chatgpt_per_vincere_premio_akutagawa_giappone-425039823/

  • L’AI scrive bene, ma senza “esperienza” e profondità di contenuto: lo studio di Matteo Bona svela cosa manca ai testi generati dalle macchine

    Uno studio del ricercatore astigiano Matteo Bona e di tre colleghi italiani confronta sistematicamente testi umani e testi prodotti da modelli linguistici per individuare differenze strutturali profonde. L’analisi, presentata in India e in arrivo a un convegno della Sapienza, evidenzia che l’AI produce frasi corrette ma prive di elementi narrativi chiave come il “cronotopo”, ovvero l’intreccio naturale tra spazio e tempo che caratterizza la memoria e la scrittura umana. I ricercatori rilevano inoltre una generale superficialità dei contenuti generati dall’AI, spesso incapaci di restituire profondità culturale, soggettiva ed esperienziale. Lo studio utilizza confronti numerici su decine di testi umani e centinaia di testi artificiali per dimostrare quantitativamente questi scarti. I risultati suggeriscono direzioni future per modelli più sofisticati e strumenti capaci di colmare i gap narrativi dell’AI.

    Link alla fonte:
    https://www.lastampa.it/asti/2025/12/08/news/ricercatore_bona_testi_ai_dimostriamo_numeri-15426652/