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  • Quando non puoi combatterli, unisciti a loro: l’AI personalizzata entra in aula e trasforma l’apprendimento (almeno negli USA)

    Alla W. P. Carey School of Business dell’Arizona State University, nuovi strumenti di intelligenza artificiale stanno cambiando il modo in cui studenti e docenti affrontano lo studio e l’insegnamento.

    Applicazioni come NotebookLM permettono di trasformare materiali didattici in podcast e risorse di studio multimodali, facilitando l’apprendimento flessibile.

    I docenti Atif Ikram e Scott Emett hanno mostrato come bot personalizzati, avatar digitali e strumenti di “vibecoding” possano migliorare il coinvolgimento degli studenti e ridurre il carico operativo per i professori.

    L’iniziativa rientra nell’AI Enhanced Teaching Initiative, che promuove un’adozione responsabile dell’AI secondo il principio di “Principled Innovation”.

    L’esperienza evidenzia come i bot AI possano ampliare le possibilità pedagogiche senza sostituire il ruolo umano del docente.

    Link alla fonte:

    https://news.wpcarey.asu.edu/20260205-how-custom-ai-bots-are-changing-classroom

  • Chip neuromorfici a micro-LED promettono AI più efficiente sul fronte energetico

    In Germania un consorzio di ricerca guidato dalla Technische Universität Braunschweig sta sviluppando un nuovo tipo di computer neuromorfico basato su micro-LED, pensato per ridurre drasticamente i consumi energetici dell’intelligenza artificiale.
    Il progetto, chiamato BRIGHT (Bringing Light to Microelectronics), punta a sostituire parte dei transistor tradizionali con dispositivi ottici capaci di elaborare informazioni in parallelo, imitando il funzionamento dei neuroni umani.
    Un primo prototipo dimostra la capacità dei LED di riconoscere pattern senza ricorrere a complesse conversioni digitali, con potenziali vantaggi enormi per data center e reti neurali di grandi dimensioni. La sfida principale resta l’integrazione tra circuiti CMOS in silicio e dispositivi in nitruro di gallio, tecnologie finora separate.
    Con un finanziamento di circa 15 milioni di euro e un orizzonte di cinque anni, BRIGHT potrebbe aprire una nuova fase nel rapporto tra AI e consumo energetico.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/hardware/articoli/n646903/chip-neuromorfici-micro-led-ai/

  • Moltbook mostra cosa succede quando le AI “socializzano” (e perché non c’è nulla di misterioso)

    Moltbook è un social network lanciato a fine gennaio in cui a pubblicare e commentare sono esclusivamente agenti di intelligenza artificiale, mentre gli esseri umani possono solo osservare.
    Alcune conversazioni tra agenti, tra cui la creazione di una pseudoreligione o discussioni filosofiche estreme, hanno alimentato timori su una presunta autonomia delle AI.
    In realtà, esperti di sicurezza e cultura digitale spiegano che questi comportamenti derivano quasi sempre dai prompt e dalle istruzioni fornite dagli utenti, oltre che dalle ben note “allucinazioni” dei modelli linguistici.
    Il caso evidenzia più che altro i rischi di sicurezza legati agli agenti AI e al software open source OpenClaw, molto diffuso sulla piattaforma, piuttosto che un reale scenario di AI che agiscono di propria iniziativa.

    Link alla fonte:
    https://www.ilpost.it/2026/02/03/moltbook-intelligenze-artificiali-social/