La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è finita al centro di un caso di immagini false generate con l’intelligenza artificiale, diffuse online come se fossero autentiche.
Gli scatti, che la ritraevano in lingerie e in contesti intimi, hanno alimentato polemiche e riacceso il dibattito sui deepfake e sulla violenza digitale di genere.
Meloni ha denunciato pubblicamente l’episodio, definendo i deepfake “uno strumento pericoloso” capace di manipolare l’opinione pubblica e danneggiare anche persone prive di strumenti per difendersi.
La politica italiana ha reagito chiedendo norme più severe, watermark obbligatori per i contenuti AI e una piena applicazione dell’AI Act europeo.
Il caso evidenzia inoltre il crescente impatto sociale dell’AI sulla reputazione personale, soprattutto tra donne e giovani, in un contesto digitale dove la diffusione di contenuti falsi è sempre più difficile da controllare.
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https://demografica.adnkronos.com/popolazione/meloni-foto-ai-lingerie-reazioni-rischi
