SoftBank ha venduto in ottobre la totalità delle proprie azioni Nvidia, incassando 5,83 miliardi di dollari, per concentrare gli investimenti su OpenAI.
Il gruppo giapponese, che ha già destinato 7,5 miliardi alla società di Sam Altman e prevede di arrivare a oltre 30 miliardi entro gennaio 2026, intende offrire in Giappone servizi basati sull’intelligenza artificiale sviluppata da OpenAI.
L’operazione segna un cambio di strategia dopo il progetto “Stargate”, lanciato con Donald Trump, Altman e Larry Ellison per creare un’infrastruttura AI globale da 500 miliardi di dollari.
Pur abbandonando Nvidia, SoftBank mantiene legami industriali con il gruppo attraverso investimenti in Arm e TSMC.
La mossa conferma la volontà di Masayoshi Son di posizionare SoftBank come attore centrale nel futuro ecosistema dell’intelligenza artificiale.
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SoftBank lascia Nvidia e scommette tutto su OpenAI
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Germania: ChatGPT “condannato” per violazione del copyright su testi musicali
Il tribunale regionale di Monaco di Baviera ha stabilito che ChatGPT ha violato la legge tedesca sul diritto d’autore utilizzando testi di nove canzoni per l’addestramento del modello.
La causa è stata intentata da GEMA, la società tedesca per i diritti musicali, che ha rivendicato la tutela delle opere creative contro l’uso non autorizzato da parte delle piattaforme di intelligenza artificiale.
Il CEO Tobias Holzmueller ha dichiarato che la decisione rappresenta un precedente importante per l’intera industria.
OpenAI ha ribattuto che i propri modelli non memorizzano dati specifici di addestramento e ha annunciato la possibilità di un ricorso.
La sentenza potrebbe avere ripercussioni significative sulle modalità di training dei modelli AI in Europa.Link alla fonte:
https://www.italiaoggi.it/marketing-e-media/media/chatgpt-per-i-giudici-tedeschi-ha-usato-testi-di-canzoni-in-violazione-del-copyright-h9b2uryh -
OpenAI sotto pressione: il suo eventuale flop sarebbe un rischio sistemico per i mercati
OpenAI, la società guidata da Sam Altman e creatrice di ChatGPT, è diventata in meno di un decennio un pilastro della nuova economia tecnologica americana, con una valutazione di circa 500 miliardi di dollari.
Tuttavia, analisti e media come il Wall Street Journal avvertono che un eventuale fallimento dell’azienda potrebbe rappresentare un rischio sistemico, paragonabile a quello delle grandi banche d’affari prima della crisi del 2008.
Nonostante accordi strategici con giganti come Microsoft, Nvidia e AMD, e una rete di partnership da oltre mille miliardi di dollari, OpenAI continua a registrare perdite significative (oltre 10 miliardi nel 2024).
La crescente dipendenza economica degli Stati Uniti dall’IA generativa alimenta timori di una bolla tecnologica e di un potenziale “AI crash”.
Intanto Altman prepara una futura IPO che potrebbe toccare i 1.000 miliardi di valutazione, in un contesto di grande incertezza sui ritorni economici dell’intelligenza artificiale.
Link alla fonte:
https://www.ilgiornale.it/news/economia/openai-crescono-i-timori-borsa-suo-flop-sar-rischio-2561660.html
