Categoria: Tips

  • I progetti, uno strumento “evolutivo”

    Lo strumenti dei “progetti” è spesso sottovalutato, ma rappresenta invece una sorta di chatbot personalizzato ed “evolutivo”.

    Nelle slide vi mostro come aiuto i miei “studenti” (nei corsi di gruppo e nel coach individuale) a costruire gradualmente i loro progetti, in particolare con Claude (ma, volendo, anche con ChatGPT sebbene le prestazioni siano nettamente inferiori in questo caso).

  • Ottenere “risposte oneste” dall’AI? Tentar non nuoce.

    Per farti dire “non lo so” da Claude di Anthropic, la tecnica più efficace consiste nel fornirgli esplicitamente il permesso di ammettere incertezza all’interno del tuo prompt.

    Senza istruzioni specifiche, i modelli linguistici tendono a essere accondiscendenti o a “allucinare” (inventare informazioni) pur di fornire una risposta.

    In ogni caso, per avere maggiore certezza a riguardo, ecco come strutturare i tuoi prompt per ottenere maggiore onestà:

    1. Inserisci una “clausola di salvaguardia”

    Aggiungi una frase specifica alla fine della tua richiesta per autorizzare il modello a fermarsi se non ha dati certi:

    – “Rispondi alla seguente domanda solo se conosci la risposta o puoi fare una stima molto ben informata; altrimenti, dimmi esplicitamente che non lo sai”.

    – “Se non sei sicuro di un fatto o non trovi informazioni precise nei documenti forniti, dichiara la tua incertezza invece di provare a indovinare”.

    2. Richiedi citazioni dirette

    Per compiti basati su testi lunghi, chiedi a Claude di estrarre citazioni parola per parola prima di rispondere. Se non riesce a trovare una citazione pertinente, sarà costretto ad ammettere che l’informazione non è presente.

    Esempio: “Trova la sezione che parla del budget e citatala testualmente. Se il budget non è menzionato, scrivi ‘Dato non disponibile’”.

    3. Usa la tecnica del “ragionamento prima della risposta”

    Puoi istruire Claude a pensare ai passaggi logici prima di darti la risposta finale (spesso usando tag XML come <thinking>). Questo lo aiuta a identificare lacune nella propria base di conoscenza durante il processo di analisi.

    4. Definisci un ruolo “critico”

    Invece di chiedere semplicemente un’opinione, chiedigli di assumere un ruolo che dia priorità all’accuratezza:

    “Agisci come un verificatore di fatti rigoroso. Se una mia affermazione è falsa o se non hai dati per confermarla, segnalalo chiaramente”.

  • Claude “raddoppia” fino al 28 marzo

    nthropic annuncia ufficialmente il raddoppio delle risorse di utilizzo di Claude per un periodo limitato, ovvero al di fuori delle “ore d’ufficio” dal lunedì al venerdì e durante tutte le 24 ore nei weekend, ma solo fino al 28 marzo.

    Questa “concessione” vale anche per gli utenti della versione gratuita, e si estende quindi alle opzioni disponibili in questa versione.

    Se non avete ancora usato intensivamente strumenti che di solito fanno un uso massiccio di risorse (Cowork, modello Opus, progetti ricchi di contenuti, ecc.) è sicuramente il momento di farlo, per valutare ancora meglio le capacità di questa splendida piattaforma.

    Qui il comunicato ufficiale con i dettagli:

    https://support.claude.com/en/articles/14063676-claude-march-2026-usage-promotion

  • Idea + Vibe Design + Vibe Coding = rivoluzione by Google

    Ieri vi ho parlato del lancio di Google Stitch, ma naturalmente non potevo esimermi dal “farci un giro” e sottoporlo a qualcosa di impegnativo.

    Usando un semplice prompt in cui chiedevo di creare qualcosa che fosse ispirato alla Kabbalah, ho ottenuto una serie di layout di interfaccia che combinavano sacro e moderno. Uno di questi è visibile in alto a sinistra nello screenshot, ed è quello che ho allegato poi in Gemini, chiedendo all’AI di sviluppare un’applicazione per l’esplorazione dei significati sacri delle 22 lettere ebraiche.

    Gemini ha sviluppato, in React, l’applicazione che si vede a destra dello screenshot, completamente interattiva.

    Un altro aspetto sicuramente interessante sono i suggerimenti che Stitch visualizza a seguito dello sviluppo, e che sono naturalmente ispirati all’idea di partenza.

    Se non avete ancora provato questa meraviglia, o non l’avete ancora abbinata ai Canvas di Gemini, è arrivato il momento di farlo e creare l’applicazione (o le applicazioni) dei vostri sogni.

    E se volete esplorare l’AI di Google e la potenza e versatilità di Gemini e NotebookLM, vi lascio il link al mio nuovo libro sull’argomento:

    https://www.hoepli.it/libro/google-ai-e-gemini-for-dummies/9788836020645.html

  • Come affermarsi nella ricerca AI nel 2026: video e infografica riassuntiva

    Il video di cui vi lascio il link qui sotto analizza l’evoluzione della SEO verso l’ottimizzazione per i motori di ricerca basati su intelligenza artificiale, sottolineando come questa transizione rappresenti una grande opportunità competitiva.

    L’autore descrive strategie pratiche per adattare i contenuti, suggerendo un approccio più conversazionale e ricco di dati autorevoli per essere citati dai modelli linguistici, dando una grande importanza alla struttura tecnica del sito, all’uso di metadati specifici e alla costruzione di una solida reputazione su piattaforme esterne come Reddit o Wikipedia.

    L’obiettivo principale è, in sostanza, trasformare la propria presenza digitale affinché gli algoritmi di IA riconoscano il brand come fonte affidabile e primaria. Nella parte finale del video l’autore incoraggia, ovviamente, l’adozione di nuovi strumenti di analisi per monitorare le menzioni e il traffico generato da chatbot come ChatGPT o Gemini.

  • Gemini è diventato ancora più potente nel generare infografiche, ma lo stai davvero utilizzando al massimo delle sue potenzialità?

    Leggendo un post di Axelle Malek (di cui vi lascio come sempre il link sotto) ho appena scoperto come attingere a una vera miniera d’oro visuale, ovvero le infografiche su Pinterest, per scoprire nuovi stili da dare in pasto a Gemini affinché ne estragga il “concept” e lo impieghi per rappresentare i miei dati.

    In Pinterest non solo puoi sfogliare all’infinito i risultati della semplice ricerca “infografiche”, ma anche mettere nei “preferiti” quelli che ti piacciono di più o salvarle come file, seguire l’autore, oppure cercare altre infografiche dallo stile simile (vedi il menu nella terza immagine in basso).

    Per il resto, vi lascio al post da cui sono partito, per scoprire altre interessanti strategie per il vostro lavoro sulle infografiche:

    https://www.linkedin.com/posts/axellemalek_people-are-making-handwritten-infographics-activity-7435618040416940032-lFz_