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  • Pretext riscrive il layout web: Cheng Lou introduce un nuovo standard ad alte prestazioni

    L’ingegnere Cheng Lou ha lanciato Pretext, una libreria open source che promette di rivoluzionare il layout del testo sul web eliminando la dipendenza dal DOM e i costosi processi di reflow.
    Sviluppata con il supporto di strumenti AI come OpenAI Codex e Claude, la soluzione consente di calcolare il layout dei testi tramite pura matematica, raggiungendo prestazioni fino a 600 volte superiori rispetto agli approcci tradizionali.
    Pretext introduce un modello “prepare + layout” che rende il rendering prevedibile e adatto a interfacce dinamiche, generative e ad alta frequenza.
    Il progetto ha già ottenuto un’enorme trazione nella community, segnalando un possibile cambio di paradigma nello sviluppo frontend.
    Le implicazioni sono profonde: il web potrebbe evolvere da documento statico a piattaforma programmabile simile a un motore grafico, spinta anche dall’accelerazione dell’AI-assisted coding.

    Link alla fonte:
    https://venturebeat.com/technology/midjourney-engineer-debuts-new-vibe-coded-open-source-standard-pretext-to

  • Guardian AI: usiamo l’AI generativa (imprevedibile per definizione) sotto forma di agenti per controllare… altra AI agentica generativa?!?

    Le grandi aziende tipo ServiceNow, insieme a una valanga di startup, stanno sviluppando i cosiddetti “guardian AI agents”: sistemi che dovrebbero sorvegliare e raddrizzare gli altri agenti AI quando questi decidono di “fare di testa loro”.

    Funzionano più o meno così: un’app cloud che si collega via API a tutti gli altri agenti, stabilisce regole ferree (“non usare fonti random per i dati finanziari, grazie”), e se l’agente ribelle sgarra, il guardian interviene con alert o gli cambia il comportamento futuro.

    Il bello è che, visto che noi umani non riusciamo più a stare dietro a questi sistemi che corrono più veloci di noi, abbiamo deciso la soluzione perfetta: usare AI generativa (notoriamente creativa, allucinatoria e un po’ anarchica) per controllare altra AI generativa potenzialmente ancora più anarchica.

    Geniale, no?

    Perché, giova ripeterlo: l’AI non “esegue le istruzioni”, ma genera contenuti, sempre e comunque, usando algoritmi statistici.

    Alla fine resta solo la domanda classica, aggiornata al 2026:

    “Quis custodiet ipsos IA custodes?”

    Chi controllerà i controllori, quando anche loro sono fatti della stessa “pasta imprevedibile”?

    https://www.theinformation.com/newsletters/applied-ai/guardian-apps-aim-stop-ai-agents-going-rogue

    #AI #GenAI #Agenti #AIAgentica #Sicurezza

  • La Cina domina la corsa all’AI anche (e soprattutto) grazie al talento umano

    La competizione globale sull’intelligenza artificiale si sta giocando sempre più sul capitale umano, e la Cina emerge come leader nella formazione di esperti.
    Secondo un’analisi di The Economist sui dati della conferenza NeurIPS 2025, per la prima volta la Cina ha superato gli Stati Uniti per numero di studi presentati, riflettendo una crescita costante negli ultimi dieci anni.
    Le università cinesi dominano la formazione dei ricercatori, mentre gli Stati Uniti dipendono sempre più da talenti formati in Cina, molti dei quali stanno tornando nel loro paese grazie a incentivi economici e politiche favorevoli.
    Questo fenomeno riduce l’attrattiva del sistema americano, anche a causa di restrizioni sui visti e minore stabilità nella ricerca.
    Se la tendenza continuerà, entro pochi anni la Cina potrebbe avere un vantaggio netto anche nella presenza globale di ricercatori IA, con implicazioni strategiche per innovazione e leadership tecnologica.

    Link alla fonte:
    https://www.xataka.com/robotica-e-ia/hay-carrera-ia-mucho-profunda-e-importante-que-china-esta-aplastando-a-sus-competidores-talento-humano/amp