Dal 2 agosto entreranno in vigore nuove disposizioni dell’AI Act dell’Unione Europea, ampliando il quadro normativo già attivo con divieti e obbligo di alfabetizzazione. Le novità riguardano in particolare i sistemi AI ad alto rischio e i modelli generali (GPAI), che saranno soggetti a valutazioni stringenti, obblighi di documentazione, analisi dei rischi e monitoraggio continuo. La governance sarà affidata a un coordinamento tra autorità nazionali, organismi notificati e l’Ufficio europeo per l’AI. Le sanzioni previste varieranno in base alla gravità delle violazioni e al fatturato dell’organizzazione. La Commissione UE supporterà l’attuazione tramite linee guida e codici di condotta.
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https://www.altalex.com/documents/news/2025/07/28/ai-act-quali-norme-entrano-in-vigore-il-2-agosto
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AI Act: dal 2 agosto scattano nuove norme su GPAI, rischio alto e sanzioni
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Alfabetizzazione obbligatoria sull’AI: al via in UE la formazione per aziende e PA
Dal 2 febbraio 2025, entra in vigore nell’Unione Europea l’obbligo di alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale per imprese e enti pubblici, come previsto dall’AI Act. L’iniziativa mira a garantire che i dipendenti acquisiscano conoscenze adeguate sull’uso consapevole dei sistemi di AI, inclusi rischi e opportunità. La formazione deve essere calibrata sul ruolo e sul livello del personale, con obbligo di tracciabilità ma senza certificazioni formali. Le autorità inizieranno il monitoraggio a partire da agosto 2026, aprendo la strada a possibili sanzioni in caso di inadempienza.
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https://www.repubblica.it/tecnologia/2025/07/21/news/ai_act_a_che_punto_siamo_con_la_formazione_obbligatoria_sull_intelligenza_artificiale-424744260/amp/ -
AI Act UE: nuove regole stringenti per l’intelligenza artificiale, big tech in allarme
Dal 2 agosto 2025 entra in vigore l’AI Act, il primo quadro normativo europeo sull’intelligenza artificiale, imponendo regole severe a grandi aziende come Google e Meta. Le direttive includono valutazioni dei rischi, trasparenza sui dati, sicurezza informatica e documentazione tecnica dettagliata, con sanzioni che possono arrivare fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato globale. Le big tech temono che queste norme possano frenare l’innovazione in Europa rispetto a mercati più permissivi come Stati Uniti e Cina. Tuttavia, la Commissione Europea assicura il supporto alle imprese, puntando a un equilibrio tra regolamentazione e competitività.
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https://www.ilsoftware.it/ai-act-le-nuove-linee-guida-ue-che-non-piacciono-alle-big-dellintelligenza-artificiale
