Tag: Borsa

  • Perché l’IA generativa non sa “prevedere” i mercati (e quella “predittiva” se la cava meglio)

    L’adozione dell’intelligenza artificiale nei servizi finanziari è in forte crescita, ma gli esperti avvertono che i modelli linguistici generativi come ChatGPT, Claude o Gemini non sono progettati per effettuare previsioni finanziarie affidabili.
    Secondo il fintech Axyon AI, gli LLM eccellono nell’analisi e nella sintesi di informazioni, ma soffrono di bias, allucinazioni e limiti strutturali quando devono prevedere l’andamento dei mercati.
    A conferma di ciò, un recente esperimento di trading autonomo tra diversi modelli AI ha mostrato che la maggior parte dei sistemi ha registrato perdite, con solo pochi risultati positivi.
    Il settore finanziario continua comunque a investire nell’IA, privilegiando applicazioni come ricerca, analisi dati, prevenzione delle frodi e supporto decisionale, mentre l’autonomia nelle decisioni di investimento rimane ancora molto limitata.
    La distinzione tra IA generativa e IA predittiva emerge quindi come un elemento chiave per comprendere il reale potenziale dell’intelligenza artificiale nella finanza.

    Link alla fonte:
    https://www.repubblica.it/economia/rapporti/obiettivo-capitale/mercati/2026/06/18/news/la_corsa_dell_ia_nel_mondo_degli_investimenti_i_limiti_degli_llm_nelle_previsioni_finanziarie-425419311/

  • ChatGPT non è un consulente finanziario: il fai-da-te in Borsa espone a rischi elevati

    Un articolo del Sole 24 Ore analizza il crescente utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale generativa come ChatGPT e Claude da parte degli investitori retail per ottenere suggerimenti di stock picking.
    Sebbene le risposte appaiano convincenti e ben argomentate, gli esperti avvertono che i large language model sono progettati per generare testi plausibili, non per prevedere l’andamento dei mercati finanziari.
    Daniele Grassi, CEO di Axyon AI, sottolinea che l’AI conversazionale costruisce narrazioni credibili ma non distingue realmente tra segnale e rumore nei dati di mercato.
    Diverso è invece l’approccio quantitativo utilizzato dagli operatori istituzionali, dove modelli AI specializzati elaborano enormi quantità di dati per generare ranking probabilistici e strategie sistematiche.
    Il messaggio finale è chiaro: l’intelligenza artificiale può supportare l’analisi finanziaria, ma usarla come “oracolo” per scegliere il titolo perfetto resta una pratica altamente rischiosa.

    Link alla fonte:
    https://24plus.ilsole24ore.com/art/borsa-chatgpt-come-consulente-attenzione-e-prassi-ad-alto-rischio-AI70ctNC

  • OpenAI sblocca 6,6 miliardi per i dipendenti e accelera la corsa all’IPO

    OpenAI ha autorizzato oltre 600 dipendenti ed ex dipendenti a vendere azioni per un valore complessivo di circa 6,6 miliardi di dollari, segnando uno degli eventi di liquidità privata più grandi mai visti nel settore tecnologico.
    L’operazione rappresenta per molti lavoratori entrati dopo il lancio di ChatGPT la prima possibilità concreta di monetizzare le proprie stock option.
    Secondo il Wall Street Journal, questa distribuzione di ricchezza anticipa IPO potenzialmente storiche per OpenAI e Anthropic, con migliaia di nuovi multimilionari nel settore AI.
    La notizia evidenzia anche l’intensificarsi della guerra globale per i talenti nell’intelligenza artificiale, con compensi milionari e stipendi record offerti da aziende come Meta.
    Parallelamente, l’afflusso di capitale sta già contribuendo all’aumento dei prezzi immobiliari e delle disuguaglianze sociali a San Francisco.

    Link alla fonte:
    https://www.agi.it/economia/news/2026-05-11/openai-dipendenti-vendita-azioni-36995824/

  • L’AI scrive il codice, gli sviluppatori diventano “architetti” e il software crolla in Borsa

    Il settore software ha perso circa il 22% in borsa dall’inizio del 2026, con cali significativi per aziende come ServiceNow (-30%), Salesforce (-28%) e Microsoft, che ha visto evaporare 360 miliardi di dollari di capitalizzazione in una sola seduta post-earnings.
    Questo declino è attribuito all’avanzata dell’intelligenza artificiale generativa che automatizza il coding, trasformando gli sviluppatori da semplici codificatori a “architetti” di sistemi complessi, focalizzati su design strategico e orchestrazione di agenti AI.
    Tool come GitHub Copilot e Claude Code aumentano la produttività, ma evidenziano limiti nei compiti complessi, dove l’oversight umano resta essenziale.
    Da Microsoft a Oracle, gli investimenti massivi in IA (fino a 1,3 trilioni di dollari entro il 2027) stanno scalzando modelli di business tradizionali SaaS, favorendo una rotazione verso hardware e piattaforme integrate, anche se analisti ritengono il sell-off eccessivo e prevedono opportunità di rebound.
    Il dibattito si estende all’impatto sull’occupazione, con rischi per junior coder ma anche prospettive di nuovi ruoli per esperti “AI-literate”.

    Link alla fonte:
    https://www.reuters.com/business/media-telecom/global-software-stocks-hit-by-anthropic-wake-up-call-ai-disruption-2026-02-04