Tag: Borsa

  • Anthropic verso l’IPO: il margine lordo diventa il test decisivo per l’AI

    Anthropic verso l’IPO: il margine lordo diventa il test decisivo per l’AI

    L’IPO di Anthropic potrebbe finalmente rivelare uno dei numeri più importanti dell’AI generativa: quanto resta dei ricavi dopo aver pagato l’enorme costo del calcolo.

    Anthropic sarà il primo grande laboratorio di intelligenza artificiale a rendere pubblico un margine lordo certificato, in vista della quotazione in Borsa. Secondo gli analisti di PitchBook, questo dato sarà decisivo per valutare la sostenibilità economica dell’azienda e, indirettamente, l’intero settore dell’IA generativa.

    I dettagli:

    • Anthropic e OpenAI hanno presentato documenti riservati per le rispettive IPO, dopo round privati che le hanno valutate 965 e 852 miliardi di dollari.
    • Anthropic dovrebbe pubblicare per prima il prospetto informativo, rivelando così costi, ricavi e margini sottoposti a revisione contabile.
    • Il suo fatturato annuo ricorrente sarebbe cresciuto da 1 miliardo di dollari alla fine del 2024 a 47 miliardi a metà 2026, con oltre mille clienti aziendali che spendono più di un milione l’anno.
    • PitchBook stima per Anthropic un margine lordo intorno al 44%: la spesa per potenza di calcolo sarebbe scesa da 0,71 dollari per ogni dollaro di ricavi nel primo trimestre a una previsione di 0,56 nel secondo.
    • L’attuale valutazione presuppone margini del 40-50% e ricavi compresi tra 345 e 450 miliardi di dollari nel 2030; margini inferiori al 35% potrebbero ridurre il fair value stimato del 70-81%.


    Perché è importante: il margine lordo mostrerà se i laboratori di IA possono trasformare ricavi in forte crescita in un’attività economicamente sostenibile, nonostante gli enormi costi di calcolo. Un risultato deludente potrebbe ridimensionare la valutazione di Anthropic, penalizzare maggiormente OpenAI — gravata anche dalla quota di ricavi destinata a Microsoft — e mettere in discussione i multipli delle aziende infrastrutturali e gli investimenti industriali nelle GPU.

    Fonte:

    https://global.morningstar.com/it/azioni/il-margine-lordo-di-anthropic-il-dato-pi-importante-nel-settore-tecnologico

  • OpenAI raccoglie 7 miliardi mentre cresce il fabbisogno di cassa

    OpenAI raccoglie 7 miliardi mentre cresce il fabbisogno di cassa

    OpenAI ha raccolto 7 miliardi di dollari attraverso una vendita secondaria di azioni detenute da dipendenti ed ex dipendenti, in una fase in cui la società si prepara a un possibile debutto a Wall Street.

    Secondo Milano Finanza, l’operazione non avrebbe modificato la valutazione di OpenAI, indicata in 852 miliardi di dollari dopo il round di finanziamento concluso a fine marzo.

    Il nodo resta il forte consumo di liquidità: stime citate dall’articolo indicano un cash burn equivalente a circa 125 milioni di dollari al giorno, mentre documenti riservati riportati da The Information parlerebbero di 3,7 miliardi bruciati nel primo trimestre 2026 a fronte di 5,7 miliardi di ricavi.

    La nuova liquidità può quindi offrire maggiore margine finanziario e, contemporaneamente, consentire ai dipendenti di monetizzare parte delle proprie partecipazioni. La tempistica dell’IPO non è stata confermata ufficialmente e, secondo quanto riportato, la quotazione potrebbe slittare al 2027.


    Link alla fonte:
    https://www.milanofinanza.it/news/openai-rafforza-la-liquidita-in-vista-della-quotazione-riacquistate-7-miliardi-di-azioni-202608110924226551

  • Perché l’IA generativa non sa “prevedere” i mercati (e quella “predittiva” se la cava meglio)

    L’adozione dell’intelligenza artificiale nei servizi finanziari è in forte crescita, ma gli esperti avvertono che i modelli linguistici generativi come ChatGPT, Claude o Gemini non sono progettati per effettuare previsioni finanziarie affidabili.
    Secondo il fintech Axyon AI, gli LLM eccellono nell’analisi e nella sintesi di informazioni, ma soffrono di bias, allucinazioni e limiti strutturali quando devono prevedere l’andamento dei mercati.
    A conferma di ciò, un recente esperimento di trading autonomo tra diversi modelli AI ha mostrato che la maggior parte dei sistemi ha registrato perdite, con solo pochi risultati positivi.
    Il settore finanziario continua comunque a investire nell’IA, privilegiando applicazioni come ricerca, analisi dati, prevenzione delle frodi e supporto decisionale, mentre l’autonomia nelle decisioni di investimento rimane ancora molto limitata.
    La distinzione tra IA generativa e IA predittiva emerge quindi come un elemento chiave per comprendere il reale potenziale dell’intelligenza artificiale nella finanza.

    Link alla fonte:
    https://www.repubblica.it/economia/rapporti/obiettivo-capitale/mercati/2026/06/18/news/la_corsa_dell_ia_nel_mondo_degli_investimenti_i_limiti_degli_llm_nelle_previsioni_finanziarie-425419311/

  • ChatGPT non è un consulente finanziario: il fai-da-te in Borsa espone a rischi elevati

    Un articolo del Sole 24 Ore analizza il crescente utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale generativa come ChatGPT e Claude da parte degli investitori retail per ottenere suggerimenti di stock picking.
    Sebbene le risposte appaiano convincenti e ben argomentate, gli esperti avvertono che i large language model sono progettati per generare testi plausibili, non per prevedere l’andamento dei mercati finanziari.
    Daniele Grassi, CEO di Axyon AI, sottolinea che l’AI conversazionale costruisce narrazioni credibili ma non distingue realmente tra segnale e rumore nei dati di mercato.
    Diverso è invece l’approccio quantitativo utilizzato dagli operatori istituzionali, dove modelli AI specializzati elaborano enormi quantità di dati per generare ranking probabilistici e strategie sistematiche.
    Il messaggio finale è chiaro: l’intelligenza artificiale può supportare l’analisi finanziaria, ma usarla come “oracolo” per scegliere il titolo perfetto resta una pratica altamente rischiosa.

    Link alla fonte:
    https://24plus.ilsole24ore.com/art/borsa-chatgpt-come-consulente-attenzione-e-prassi-ad-alto-rischio-AI70ctNC

  • OpenAI sblocca 6,6 miliardi per i dipendenti e accelera la corsa all’IPO

    OpenAI ha autorizzato oltre 600 dipendenti ed ex dipendenti a vendere azioni per un valore complessivo di circa 6,6 miliardi di dollari, segnando uno degli eventi di liquidità privata più grandi mai visti nel settore tecnologico.
    L’operazione rappresenta per molti lavoratori entrati dopo il lancio di ChatGPT la prima possibilità concreta di monetizzare le proprie stock option.
    Secondo il Wall Street Journal, questa distribuzione di ricchezza anticipa IPO potenzialmente storiche per OpenAI e Anthropic, con migliaia di nuovi multimilionari nel settore AI.
    La notizia evidenzia anche l’intensificarsi della guerra globale per i talenti nell’intelligenza artificiale, con compensi milionari e stipendi record offerti da aziende come Meta.
    Parallelamente, l’afflusso di capitale sta già contribuendo all’aumento dei prezzi immobiliari e delle disuguaglianze sociali a San Francisco.

    Link alla fonte:
    https://www.agi.it/economia/news/2026-05-11/openai-dipendenti-vendita-azioni-36995824/

  • L’AI scrive il codice, gli sviluppatori diventano “architetti” e il software crolla in Borsa

    Il settore software ha perso circa il 22% in borsa dall’inizio del 2026, con cali significativi per aziende come ServiceNow (-30%), Salesforce (-28%) e Microsoft, che ha visto evaporare 360 miliardi di dollari di capitalizzazione in una sola seduta post-earnings.
    Questo declino è attribuito all’avanzata dell’intelligenza artificiale generativa che automatizza il coding, trasformando gli sviluppatori da semplici codificatori a “architetti” di sistemi complessi, focalizzati su design strategico e orchestrazione di agenti AI.
    Tool come GitHub Copilot e Claude Code aumentano la produttività, ma evidenziano limiti nei compiti complessi, dove l’oversight umano resta essenziale.
    Da Microsoft a Oracle, gli investimenti massivi in IA (fino a 1,3 trilioni di dollari entro il 2027) stanno scalzando modelli di business tradizionali SaaS, favorendo una rotazione verso hardware e piattaforme integrate, anche se analisti ritengono il sell-off eccessivo e prevedono opportunità di rebound.
    Il dibattito si estende all’impatto sull’occupazione, con rischi per junior coder ma anche prospettive di nuovi ruoli per esperti “AI-literate”.

    Link alla fonte:
    https://www.reuters.com/business/media-telecom/global-software-stocks-hit-by-anthropic-wake-up-call-ai-disruption-2026-02-04