17,4 milioni di messaggi mostrano quanto ChatGPT Enterprise venga utilizzato nelle aziende. Ma tra usare l’IA e trasformarla in produttività c’è ancora un divario tutto da misurare, e il vero vantaggio competitivo potrebbe appartenere a chi aveva sistemato processi, competenze e infrastrutture prima ancora che arrivasse ChatGPT.
Un nuovo working paper di OpenAI, basato su 17,4 milioni di messaggi e 1.764 organizzazioni, mostra che l’uso di ChatGPT Enterprise sta crescendo rapidamente, ma non dimostra ancora un aumento della produttività o un ritorno economico misurabile.
Le aziende che adottano prima lo strumento tendono a essere più grandi e ad avere maggiori investimenti pregressi in ricerca, software, competenze e organizzazione: i cosiddetti “complementi organizzativi” necessari per integrare l’IA nel lavoro.
Dopo l’adozione, tuttavia, la grande dimensione non garantisce una diffusione capillare, mentre tra gli utenti attivi i lavoratori più junior risultano utilizzare ChatGPT più intensamente dei manager.
Gli impieghi più comuni restano concreti e relativamente tradizionali — scrittura, documentazione, attività tecniche, messaggi e ricerca di informazioni — più che l’automazione tramite agenti autonomi.
Il punto strategico è che rendere accessibile l’IA non rende automaticamente le imprese equivalenti: processi, dati, formazione, integrazioni e capacità manageriali possono diventare il vero fattore competitivo.
Link alla fonte:
https://www.hwupgrade.it/news/mercato/l-ia-non-rende-tutte-le-imprese-uguali-premia-quelle-gia-organizzate_157821.html


