OpenAI sta affrontando una nuova sfida legata alla diffusione dell’intelligenza artificiale nelle aziende: il costo crescente dei token necessari per alimentare modelli, agenti e workflow automatizzati.
Sam Altman ha dichiarato che molte organizzazioni, dopo una fase iniziale di entusiasmo, stanno iniziando a monitorare con attenzione la spesa generata dall’uso intensivo dell’IA, avendo già consumato una parte significativa dei budget previsti per il 2026.
Il fenomeno è particolarmente evidente negli agenti autonomi, che richiedono molte più operazioni e risorse rispetto alle normali interazioni chatbot.
OpenAI punta a migliorare l’efficienza dei modelli, ma il settore si trova sempre più a confrontarsi con logiche di costo simili a quelle del cloud computing.
Per le imprese, la priorità diventa quindi ottimizzare l’utilizzo dell’IA attraverso governance, controllo dei consumi e valutazione del ritorno economico.
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