Tag: LLM

  • Gli LLM non diventeranno mai AGI: la critica radicale di Benjamin Riley

    Benjamin Riley, fondatore di Cognitive Resonance, sostiene in un saggio per The Verge che i modelli linguistici di grandi dimensioni non raggiungeranno mai l’intelligenza artificiale generale perché il linguaggio non equivale al pensiero.

    L’industria tech, afferma, confonde la capacità di generare testo con la capacità di ragionare, sfruttando un bias cognitivo che porta gli esseri umani ad associare eloquenza e intelligenza.

    Le neuroscienze mostrano che linguaggio e pensiero sono processi distinti, e che gli LLM emulano solo la parte comunicativa, non la cognizione. Anche figure di spicco come Yann LeCun e studi sulla creatività degli LLM evidenziano limiti strutturali che impedirebbero a questi modelli di produrre vera originalità.

    Le conclusioni di Riley mettono in discussione le promesse più ambiziose dei CEO dell’AI, suggerendo che gli LLM resteranno strumenti di remix, incapaci di generare conoscenza realmente nuova.

    Link alla fonte:

    https://www.punto-informatico.it/esperto-smonta-mito-agi-ai-non-sara-mai-intelligente

  • BrainBody-LLM porta nei robot una pianificazione “cervello-corpo” in tempo reale

    I ricercatori della NYU Tandon School of Engineering hanno sviluppato BrainBody-LLM, un algoritmo che unisce due LLM distinti per pianificazione e controllo motorio, consentendo ai robot di adattare le proprie azioni in tempo reale.
    Un diagramma mostrato nell’articolo evidenzia la struttura a due livelli “Brain–Body” e il ciclo di feedback chiuso che permette la correzione continua degli errori.
    Il sistema ha migliorato fino al 17% il completamento dei task nelle simulazioni e ha mostrato risultati solidi anche su un braccio robotico reale.
    Sebbene ancora limitato da un set ristretto di comandi e da test in ambienti controllati, la tecnologia rappresenta un passo importante verso robot più autonomi e capaci di agire in contesti complessi.
    La ricerca suggerisce future estensioni verso sensori multimodali e un’integrazione più ricca tra percezione e controllo per una robotica realmente adattiva.

    Link alla fonte:
    https://interestingengineering.com/ai-robotics/brainbody-llm-algorithms-make-robots-think

  • Poesia come Jailbreak: nuovi studi rivelano una vulnerabilità nei modelli AI

    Una ricerca dell’Icaro Lab (DexAI) mostra che formulare richieste dannose in forma poetica può aggirare i meccanismi di sicurezza di 25 modelli AI di nove diverse aziende.
    Testando 20 poesie in inglese e italiano, i ricercatori hanno rilevato che il 62% dei prompt poetici ha generato risposte non sicure, con forti variazioni tra modelli: GPT-5 nano di OpenAI ha resistito a tutte le richieste, mentre Gemini 2.5 Pro di Google ha ceduto in ogni caso.
    Lo studio evidenzia che la natura imprevedibile della poesia rende più difficile per gli LLM riconoscere e filtrare istruzioni pericolose, a differenza dei jailbreak complessi tradizionali.
    Poiché questo metodo è facilmente accessibile a chiunque, emergono nuove preoccupazioni sulla robustezza dei sistemi AI nell’uso quotidiano.
    Prima della pubblicazione, i ricercatori hanno avvisato tutte le aziende coinvolte, ma solo Anthropic ha finora risposto, comunicando di essere al lavoro sulla revisione del problema.

    Link alla fonte:
    https://www.euronews.com/next/2025/12/01/poetry-can-trick-ai-chatbots-into-ignoring-safety-rules-new-research-shows