Il crescente uso di contenuti AI di bassa qualità, identificati col termine“slop” (che si è meritato un posto sul dizionario Merriam-Webster), sta mettendo in discussione la sostenibilità economica dell’industria dell’intelligenza artificiale.
Nonostante investimenti record, i ricavi non coprono ancora i costi elevati di modelli sempre più dispendiosi, data center finanziati a debito e chip avanzati come quelli di Nvidia con rapido ciclo di obsolescenza.
Analisti e critici come Cory Doctorow ed Ed Zitron sottolineano che le valutazioni attuali si basano su aspettative di trasformazione forse eccessive rispetto ai reali benefici di produttività.
Secondo la Bank for International Settlements, un’eventuale correzione colpirebbe i grandi titoli tech e avrebbe effetti a catena su mercati, investitori e finanze pubbliche.
Il rischio è che il 2026 segni un brusco risveglio per l’economia globale se l’AI non riuscirà a giustificare l’enorme capitale assorbito.
Link alla fonte:
https://www.theguardian.com/business/2026/jan/04/ai-reality-growing-economic-risk-2026
Tag: Slop
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AI slop: una minaccia di correzione economica globale nel 2026?
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Slop Evader filtra i contenuti AI e riporta il web all’era pre-ChatGPT
Secondo una ricerca di Graphite, oltre la metà dei nuovi contenuti pubblicati online oggi è generata da intelligenza artificiale, superando quelli creati da esseri umani.
In risposta a questa tendenza nasce Slop Evader, un’estensione per browser che mostra esclusivamente risultati pubblicati prima del 30 novembre 2022, data del lancio pubblico di ChatGPT (e per chi si stesse chiedendo “e per quelli cui viene volutamente cambiata la data di pubblicazione?” Farà fede quella di indicizzazione, probabilmente).
Lo strumento, sviluppato dall’artista e ricercatrice Tega Brain, utilizza l’API di ricerca di Google per garantire contenuti sicuramente prodotti da mani umane.
L’obiettivo è contrastare la perdita di fiducia nel web, sempre più “inquinato” da testi, immagini e video generati da modelli linguistici.
Il progetto si inserisce in un dibattito più ampio sull’impatto economico e culturale dell’uso massivo di IA generativa per aumentare traffico e ridurre i costi editoriali.Link alla fonte:
https://www.genbeta.com/navegadores/mitad-internet-se-crea-ia-esta-extension-para-navegadores-te-devuelve-internet-libre-efectos-chatgpt -
Google Discover: oltre metà dei contenuti sono già riassunti generati con AI in alcuni Paesi
Un’analisi di Marfeel rivela che in Paesi come Stati Uniti, Brasile e Messico oltre il 50% dei contenuti mostrati su Google Discover è costituito da riassunti generati dall’intelligenza artificiale.
Questi testi sintetizzano notizie prodotte dai media, ma spesso rimandano a video di YouTube invece che ai siti originali degli editori, riducendo il traffico verso le testate.
Il cambiamento trasforma Discover da canale di distribuzione a strumento di controllo dell’attenzione, con potenziali effetti negativi sui ricavi dei media.
La tendenza solleva anche dubbi sull’affidabilità: studi della Unione Europea di Radiodiffusione indicano che i modelli linguistici commettono errori o imprecisioni nel 45% dei casi.
Nonostante ciò, Google continua a sperimentare il modello in mercati chiave prima di un’eventuale estensione globale.Link alla fonte:
https://www.eldiario.es/tecnologia/mitad-contenidos-recomendador-noticias-google-generados-ia-paises_1_12858384.html
