Tag: Sostenibilità

  • AI e data center fanno crescere consumi ed emissioni di Google e Amazon

    AI e data center fanno crescere consumi ed emissioni di Google e Amazon

    L’espansione dell’intelligenza artificiale sta aumentando in modo significativo il fabbisogno energetico dei grandi operatori cloud.

    Nel 2025 Google ha registrato un incremento del 37% della domanda di elettricità, il più elevato della sua storia, mentre Amazon ha visto crescere del 16% le proprie emissioni complessive di CO₂ equivalente.

    Sebbene entrambe le aziende continuino a investire in energie rinnovabili, efficienza dei data center e sistemi di raffreddamento più sostenibili, l’espansione dell’infrastruttura AI e della relativa supply chain continua a incidere pesantemente sull’impatto ambientale.

    Il trend evidenzia come la crescita dell’AI stia trasformando i data center in infrastrutture sempre più energivore, alimentando il dibattito sulla sostenibilità dello sviluppo tecnologico.


    Link alla fonte:
    https://www.ilsole24ore.com/art/data-center-conto-energetico-dell-ai-google-37percento-domanda-elettrica-amazon-16percento-emissioni-AJT1ItE

  • Google ammette che la crescita dell’AI mette sotto pressione gli obiettivi climatici

    Google ammette che la crescita dell’AI mette sotto pressione gli obiettivi climatici

    Nel suo Environmental Report 2025, Google riconosce che la rapida espansione dell’intelligenza artificiale e dei data center necessari a supportare servizi come Gemini, Search, YouTube e Google Cloud sta facendo aumentare in modo significativo il consumo di energia.

    L’azienda segnala un incremento del 37% della domanda elettrica nel 2025 e un aumento complessivo del 18% delle emissioni di gas serra, dovuto soprattutto alla produzione dell’hardware per l’AI, pur evidenziando miglioramenti nell’efficienza energetica e un maggiore ricorso alle fonti rinnovabili.

    Google sostiene inoltre che le proprie soluzioni di intelligenza artificiale abbiano contribuito a evitare milioni di tonnellate di emissioni di CO₂ per clienti e organizzazioni, ma ammette che il raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica entro il 2030 è oggi più complesso.

    Il report mette in luce una delle principali sfide del settore tecnologico: conciliare la rapida crescita dell’AI con la sostenibilità ambientale e la decarbonizzazione delle infrastrutture digitali.


    Link alla fonte:
    https://www.hwupgrade.it/news/web/google-ammette-il-problema-la-corsa-all-ia-sta-complicando-gli-obiettivi-climatici_155750.html

  • Lobby dell’AI investe 300 milioni per influenzare le elezioni USA

    Negli Stati Uniti, l’industria dell’intelligenza artificiale ha investito oltre 300 milioni di dollari nelle elezioni di midterm per sostenere candidati favorevoli a una regolamentazione più leggera e pro-innovazione.

    Il finanziamento coinvolge grandi aziende tecnologiche, super PAC e gruppi come Innovation Council Action e Leading the Future, mentre cresce lo scontro politico con chi, come Bernie Sanders, propone limiti più severi e persino una moratoria sui data center.

    Al centro del dibattito ci sono anche l’impatto ambientale e sociale delle infrastrutture AI, tra consumo energetico, uso dell’acqua e pressione sulle comunità locali.

    Parallelamente, emerge una divisione bipartisan sulla necessità di un quadro normativo federale unico contro il rischio di regolamentazioni statali frammentate.

    La questione AI si afferma così come tema chiave nella competizione politica e geopolitica, soprattutto in relazione alla rivalità con la Cina.

    Link alla fonte:

    https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/usa-la-lobby-dellai-investe-300-milioni-nelle-elezioni-di-midterm_1KELz8VKpeV0dIxytd4RbF

  • Altman ridimensiona i consumi dell’AI e difende l’efficienza dei modelli

    Durante un evento in India organizzato da The Indian Express, Sam Altman, CEO di OpenAI, ha respinto le accuse secondo cui l’uso dei chatbot comporterebbe un consumo massiccio di acqua, definendo “completamente false” le stime che parlano di decine di litri per singola richiesta.
    Ha ammesso che in passato alcuni data center utilizzavano sistemi di raffreddamento evaporativo, ma ha sostenuto che oggi tali tecnologie non sarebbero più impiegate.
    Più articolato, invece, il tema energetico: Altman riconosce una sfida reale legata alla crescita globale dell’AI, indicando nucleare e rinnovabili come soluzioni strategiche.
    Ha inoltre smentito la stima secondo cui una richiesta a ChatGPT consumerebbe quanto una carica e mezza di iPhone, sostenendo che il confronto corretto andrebbe fatto con il costo energetico del lavoro umano.
    Secondo Altman, una volta completato l’addestramento, i modelli AI sarebbero già competitivi, se non superiori, all’uomo in termini di efficienza energetica per singola risposta.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/green/articoli/n649238/quanta-energia-consuma-ai-altman-ridimensiona/

  • Un chip fotonico imita il cervello e riduce i consumi energetici dell’AI

    L’enorme fabbisogno energetico dell’intelligenza artificiale, alimentato da data center sempre più energivori, potrebbe presto trovare una soluzione concreta.
    Un team di ricercatori guidato dal National Institute of Standards and Technology ha sviluppato un chip fotonico che utilizza microscopici LED e reti neurali spiking per replicare il funzionamento del cervello umano.
    A differenza dei processori tradizionali basati sugli elettroni, il chip sfrutta la luce per elaborare informazioni solo quando necessario, riducendo drasticamente i consumi inattivi.
    I primi test indicano un’efficienza fino a 100 volte superiore rispetto alle GPU oggi usate per addestrare modelli come ChatGPT, aprendo la strada a un’AI più sostenibile.
    Questa architettura neuromorfica potrebbe diventare cruciale per superare i limiti energetici e fisici dell’hardware attuale.

    Link alla fonte:
    https://prometeo.adnkronos.com/green-economy/chip-ai-fotonici-led-nist-risparmio-energia/

  • Google riaccende una centrale nucleare per alimentare l’AI

    Google ha annunciato un accordo venticinquennale con NextEra Energy per finanziare la riattivazione del Duane Arnold Energy Center, una centrale nucleare da 615 MW in Iowa chiusa nel 2020. L’obiettivo è garantire una fornitura stabile e a zero emissioni di carbonio per sostenere la crescente domanda energetica dei data center dedicati all’intelligenza artificiale. La riapertura, prevista per il 2029, rappresenta un evento storico: sarà la prima volta che negli Stati Uniti verrà riattivata una centrale nucleare dismessa. La decisione segue iniziative simili di Microsoft, che sta lavorando alla riapertura di un impianto a Three Mile Island. Google considera il riavvio di vecchi reattori una soluzione rapida per affrontare il fabbisogno energetico dell’AI, in attesa dei futuri reattori di nuova generazione.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/google/articoli/n636767/google-accordo-riattivazione-centrale-nucleare/