Tag: Spazio

  • Cowboy Space raccoglie 275 milioni per costruire razzi e data center orbitali… entro il 2028!

    La startup Cowboy Space Corporation, fondata dal cofondatore di Robinhood Baiju Bhatt, ha annunciato un round Series B da 275 milioni di dollari con una valutazione post-money di 2 miliardi.
    L’azienda punta a risolvere uno dei principali colli di bottiglia dei futuri data center spaziali: la scarsità di razzi disponibili e i costi di lancio troppo elevati. Dopo essere nata come progetto di energia solare orbitale con il nome Aetherflux, la società ha cambiato strategia, decidendo di sviluppare internamente sia i satelliti-data center sia il proprio sistema di lancio.
    Cowboy Space vuole creare razzi dedicati esclusivamente al trasporto di infrastrutture AI in orbita, integrando direttamente i data center nel secondo stadio del vettore.
    La mossa la porta in competizione diretta con attori come SpaceX e Blue Origin, in un mercato che potrebbe diventare cruciale per sostenere la crescente domanda globale di calcolo AI.

    Link alla fonte:
    https://techcrunch.com/2026/05/11/there-arent-enough-rockets-for-space-data-centers-cowboy-space-raised-275-million-to-build-them/

  • SpaceX acquisisce xAI: Musk punta su data center spaziali per l’AI

    SpaceX ha ufficialmente acquisito xAI, la startup di intelligenza artificiale fondata da Elon Musk, dando vita a una delle aziende private più valutate al mondo, con una stima complessiva di 1,25 trilioni di dollari.

    L’operazione mira a sviluppare data center nello spazio, sfruttando satelliti per superare i limiti energetici e ambientali delle infrastrutture terrestri necessarie all’AI.

    Musk sostiene che la crescente domanda di potenza computazionale non sia sostenibile a terra, mentre i data center orbitali garantirebbero energia e raffreddamento più efficienti. L’accordo rafforza anche il modello di ricavi di SpaceX, già fortemente basato sui lanci dei satelliti Starlink.

    Nel breve termine, però, SpaceX resta concentrata su Starship e le missioni lunari e marziane, mentre xAI continua la competizione con colossi come Google e OpenAI.

    Link alla fonte (accorciato perché TechCrunch rifiuta l’embed in WordPress):

    https://bit.ly/4kfAgxq