Autore: BDB

  • L’IA soffre di “brain rot”: lo studio rivela i danni dei “dati spazzatura”

    Uno studio condotto da ricercatori dell’Università del Texas ad Austin e della Purdue University, pubblicato su arXiv, evidenzia che anche le intelligenze artificiali possono soffrire di “brain rot”, una sorta di stordimento cognitivo simile a quello umano causato da un’eccessiva esposizione a contenuti digitali di bassa qualità.

    I modelli linguistici di Meta e Alibaba testati hanno mostrato un declino nelle capacità di ragionamento, memoria e comportamento etico quando addestrati con testi sensazionalistici e clickbait.

    Secondo Junyuan Hong, coautore dello studio, l’assunto che i contenuti virali siano buoni per l’addestramento è errato: i dati di scarsa qualità corrodono la logica e l’etica delle IA.

    Gli studiosi avvertono che anche le strategie di mitigazione non riescono a invertire del tutto i danni, richiamando l’attenzione su una regola valida tanto per l’uomo quanto per le macchine: “sei quello che mangi”.

    Link alla fonte:

    L’intelligenza artificiale soffre di ‘brain rot’, il rimbambimento da web: lo studio | Sky TG24

  • Sam Altman lancia Merge Labs per “leggere la mente” con gli ultrasuoni

    Sam Altman, fondatore di OpenAI, prepara il debutto di Merge Labs, una nuova startup dedicata alle interfacce cervello-computer non invasive.

    Per il progetto ha reclutato Mikhail Shapiro, ingegnere biomolecolare del Caltech noto per le sue ricerche sull’uso degli ultrasuoni e della terapia genica per comunicare con i neuroni senza interventi chirurgici.

    L’obiettivo di Merge Labs è creare una tecnologia “in sola lettura” che permetta di interpretare l’attività cerebrale e interagire con l’AI, evitando i rischi delle soluzioni impiantabili come Neuralink di Elon Musk.

    Secondo indiscrezioni, OpenAI sarebbe tra i principali finanziatori e la startup punta a raccogliere centinaia di milioni di dollari.

    L’approccio di Altman mira a una fusione uomo-macchina etica e biologicamente sicura, in linea con la sua visione di lungo termine sul futuro dell’intelligenza artificiale.

    Link alla fonte:

    Sam Altman punta a leggere la mente con gli ultrasuoni – Tom’s Hardware

  • Claude introduce la memoria su richiesta: Anthropic sfida direttamente ChatGPT

    Anthropic ha lanciato una nuova funzione di memoria su richiesta per il suo chatbot Claude, consentendo agli utenti di recuperare e riassumere conversazioni passate solo quando lo desiderano.

    Diversamente da ChatGPT, questa memoria non è persistente: il modello non costruisce un profilo personale, ma risponde a richieste esplicite dell’utente.

    La funzione, disponibile su web, desktop e mobile per gli abbonati ai piani Max, Team ed Enterprise, punta a migliorare la continuità dei progetti e l’organizzazione dei flussi di lavoro.

    L’iniziativa arriva in un momento di intensa competizione con OpenAI, che ha appena presentato GPT-5, e mentre Anthropic cerca nuovi finanziamenti per una valutazione potenziale di 170 miliardi di dollari.

    La mossa rafforza il posizionamento di Claude come alternativa più controllabile e rispettosa della privacy nel panorama dei chatbot avanzati.

    Link alla fonte:

    Claude non dimentica più nulla: la nuova memoria cambia il modo di lavorare con l’AI

    Video ufficiale di presentazione: