Anthropic ha lanciato una nuova funzione di memoria su richiesta per il suo chatbot Claude, consentendo agli utenti di recuperare e riassumere conversazioni passate solo quando lo desiderano.
Diversamente da ChatGPT, questa memoria non è persistente: il modello non costruisce un profilo personale, ma risponde a richieste esplicite dell’utente.
La funzione, disponibile su web, desktop e mobile per gli abbonati ai piani Max, Team ed Enterprise, punta a migliorare la continuità dei progetti e l’organizzazione dei flussi di lavoro.
L’iniziativa arriva in un momento di intensa competizione con OpenAI, che ha appena presentato GPT-5, e mentre Anthropic cerca nuovi finanziamenti per una valutazione potenziale di 170 miliardi di dollari.
La mossa rafforza il posizionamento di Claude come alternativa più controllabile e rispettosa della privacy nel panorama dei chatbot avanzati.
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Claude non dimentica più nulla: la nuova memoria cambia il modo di lavorare con l’AI
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