Autore: BDB

  • OpenAI citata in giudizio da Nippon Life (per oltre dieci milioni di dollari) per consulenze legali errate di ChatGPT

    La compagnia assicurativa giapponese Nippon Life ha intentato una causa da oltre 10 milioni di dollari contro OpenAI, accusando ChatGPT di aver fornito consulenza legale scorretta a una cliente.
    Secondo la denuncia, l’utente avrebbe utilizzato risposte dell’IA — contenenti anche riferimenti giuridici inventati — per tentare di riaprire una causa già chiusa tramite accordo.
    Il caso solleva accuse gravi, tra cui esercizio abusivo della professione legale e interferenza contrattuale.
    La vicenda evidenzia i rischi legati all’uso improprio dell’IA generativa in ambito legale, specialmente prima delle restrizioni introdotte da OpenAI nel 2025.
    Le implicazioni potrebbero influenzare la regolamentazione futura dei sistemi di IA e la responsabilità dei loro sviluppatori.

    Link alla fonte:
    https://cincodias.elpais.com/companias/2026-03-24/openai-afronta-una-demanda-de-10-millones-de-dolares-por-asesorar-juridicamente-a-una-usuaria-de-chatgpt.html

  • L’AI spinge le PMI verso attività più strategiche e creative

    Le piccole e medie imprese stanno adottando l’intelligenza artificiale per automatizzare processi ripetitivi e migliorare la propria competitività.
    Iniziative come le licenze gratuite di ChatGPT Business offerte da BBVA, in collaborazione con OpenAI, stanno accelerando questa transizione.
    Grazie all’AI, le PMI possono liberare risorse e concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto, come innovazione e decisioni strategiche.
    Tuttavia, resta un divario tra la conoscenza teorica della tecnologia e la sua applicazione concreta, rendendo fondamentali formazione e supporto.
    In questo scenario, l’AI si afferma come leva per trasformare il tessuto imprenditoriale e prepararlo alle sfide future.

    Link alla fonte:
    https://www.elperiodico.com/es/sostenibilidad-ahorro/20260324/ia-permite-pymes-centrarse-tareas-bc-128304828

  • Anthropic regala il doppio dei limiti. Generosità o… ingegneria?

    Come annunciavo in un post precedente, dal 13 al 28 marzo, Claude raddoppia i limiti d’uso fuori dagli orari di punta (8–14 ET nei giorni feriali). Automaticamente, senza upgrade, per tutti i piani Free, Pro, Max e Team.

    Bella mossa. Ma cosa c’è davvero dietro?

    I datacenter hanno capacità fissa. Nelle ore di punta sono saturi. Nelle ore off-peak, quella potenza computazionale resta inutilizzata — un costo fisso che non si recupera. Regalare token in quelle fasce non costa quasi nulla in termini marginali. Ridistribuisce il carico, invece di aumentarlo.

    È load balancing vestito da promozione.

    Ma c’è di più. Questa iniziativa raccoglie dati preziosi: come cambiano i pattern d’uso quando i limiti vengono rimossi? Quali workflow emergono su Claude Code, Cowork, i plugin Office? Quanto vale davvero un piano senza tetto artificiale?

    E tutto questo apre una domanda strategica: stiamo forse assistendo al test preliminare di un nuovo tier (pacchetto di abbonamento), basato su un piano “off-peak” o a crediti flessibili, a prezzo ridotto? OpenAI ci ha già provato con ChatGPT Go. Anthropic potrebbe avere in mente qualcosa di più sofisticato: non un piano minore, ma un modello di accesso legato all’orario, come le spot instances di AWS.

    L’esclusione degli Enterprise dal promo non è un dettaglio: quei clienti hanno SLA garantiti e non possono essere soggetti a variabilità di throughput. Il confine è preciso.

    La simmetria degli interessi è perfetta: Anthropic ottimizza i server, raccoglie dati comportamentali e riduce il churn. L’utente ottiene più spazio per esplorare il prodotto.

    Win-win — a patto di capire le regole del gioco.

    https://support.claude.com/en/articles/14063676-claude-march-2026-usage-promotion