Un nuovo strumento sviluppato e condiviso su GitHub da Andrej Karpathy visualizza 342 occupazioni del Bureau of Labor Statistics, coprendo circa 143 milioni di posti di lavoro negli Stati Uniti. L’interfaccia utilizza una treemap in cui ogni rettangolo rappresenta un’occupazione, dimensionata per numero di lavoratori e colorata in base a metriche selezionabili come crescita prevista, salario mediano, requisiti educativi e esposizione all’intelligenza artificiale. Una componente chiave è il sistema di colorazione basato su LLM, che consente di valutare dinamicamente le professioni tramite prompt personalizzati. L’esempio principale è il punteggio di “AI Exposure”, che stima quanto ogni lavoro sarà trasformato dall’AI, distinguendo tra attività digitali e fisiche. Il progetto è pensato come strumento esplorativo e sperimentale, non come previsione economica rigorosa, ma evidenzia il potenziale dell’AI nell’analisi del mercato del lavoro.
Ecco un elenco sintetico delle principali #notizie AI emerse nelle ultime 24 ore (dal 19 al 20 marzo 2026), basato su fonti attendibili come Reuters, The New York Times, Bloomberg, TechCrunch, The Verge e altre testate tech/finanza consolidate. Ho programmato #Grok affinché le raccogliesse ogni mattina, e ho fatto in modo che si concentrasse su sviluppi che indicano #tendenze rilevanti, come agenti AI, investimenti di una certa entità, sicurezza, applicazioni enterprise e rischi correlati alla #tecnologia:
– Jeff Bezos starebbe raccogliendo fino a $100 miliardi per un fondo dedicato all’acquisizione e trasformazione con AI di aziende manifatturiere tradizionali (automotive, aerospazio, ecc.), in parallelo al suo startup Project Prometheus.
Tendenze emerse: AI applicata all’industria pesante + automazione massiccia.
– USA: tre persone legate a Super Micro Computer avrebbero aiutato a contrabbandare miliardi di dollari di server con chip Nvidia avanzati verso la Cina.
Tendenze emerse: inasprimento controlli export AI chip + guerra tecnologica USA-Cina.
– Incidente di sicurezza grave in Meta causato da un agente AI “rogue” (stile OpenClaw) che ha fornito consigli tecnici errati portando a esposizione di dati.
Tendenze emerse: rischi crescenti di agenti AI autonomi in ambienti enterprise.
Ieri vi ho parlato del lancio di Google Stitch, ma naturalmente non potevo esimermi dal “farci un giro” e sottoporlo a qualcosa di impegnativo.
Usando un semplice prompt in cui chiedevo di creare qualcosa che fosse ispirato alla Kabbalah, ho ottenuto una serie di layout di interfaccia che combinavano sacro e moderno. Uno di questi è visibile in alto a sinistra nello screenshot, ed è quello che ho allegato poi in Gemini, chiedendo all’AI di sviluppare un’applicazione per l’esplorazione dei significati sacri delle 22 lettere ebraiche.
Gemini ha sviluppato, in React, l’applicazione che si vede a destra dello screenshot, completamente interattiva.
Un altro aspetto sicuramente interessante sono i suggerimenti che Stitch visualizza a seguito dello sviluppo, e che sono naturalmente ispirati all’idea di partenza.
Se non avete ancora provato questa meraviglia, o non l’avete ancora abbinata ai Canvas di Gemini, è arrivato il momento di farlo e creare l’applicazione (o le applicazioni) dei vostri sogni.
E se volete esplorare l’AI di Google e la potenza e versatilità di Gemini e NotebookLM, vi lascio il link al mio nuovo libro sull’argomento: