Oggi ho avuto il piacere di trovare la nuova funzione AI Mode di Google nel motore di ricerca. Si apre una nuova era di utilizzo dell’AI nella selezione e sintesi delle informazioni sul web.


Oggi ho avuto il piacere di trovare la nuova funzione AI Mode di Google nel motore di ricerca. Si apre una nuova era di utilizzo dell’AI nella selezione e sintesi delle informazioni sul web.

Un recente paper dei ricercatori di OpenAI riconosce che le “allucinazioni” dei modelli linguistici come ChatGPT non possono essere completamente risolte con l’approccio attuale.
Il problema deriva dal modo in cui i LLM vengono addestrati: fornire sempre una risposta è più “premiato” che ammettere di non sapere.
Questo meccanismo statistico spinge i modelli a “tirare a indovinare”, generando risposte plausibili ma errate.
OpenAI propone di penalizzare le risposte sbagliate date con sicurezza, incentivando invece l’incertezza, ma ciò implicherebbe un cambio profondo nei sistemi di valutazione e un aumento dei costi computazionali.
Alcuni esperti, come Wei Xing dell’Università di Sheffield, avvertono che un ChatGPT più prudente rischierebbe di diventare meno utile e meno utilizzato, pur guadagnando in affidabilità.
Link alla fonte:
Allucinazioni, la soluzione di OpenAI potrebbe cambiare per sempre ChatGpt | Wired Italia

Il regista di Mad Max, George Miller, guiderà la giuria dell’Omni 1.0 AI Film Festival, il primo festival australiano dedicato interamente a film realizzati con l’intelligenza artificiale.
In un contesto segnato da proteste sindacali e timori sull’impatto dell’IA sul lavoro creativo, Miller invita a vedere la tecnologia come uno strumento evolutivo, non come una minaccia.
Il festival, ideato da Aryeh Sternberg e Travis Rice, punta a stabilire standard etici e anti-plagio, promuovendo un equilibrio tra innovazione e integrità artistica.
Miller sottolinea il potere democratizzante dell’IA, che consente a chiunque di raccontare storie, pur ribadendo che l’essenza emotiva dell’arte resta insostituibilmente umana.
L’iniziativa mira a trasformare l’Australia in un hub globale per il cinema generato da intelligenza artificiale.
Link alla fonte:
Il regista di Mad Max e l’IA nel cinema: “Non possiamo fermare l’onda”