Categoria: News

  • Anthropic traduce in testo i “pensieri” nascosti di Claude

    Proseguendo nel suo percorso di “decifrazione” dei meccanismi interni degli LLM, Anthropic ha appena presentato i Natural Language Autoencoders (NLA), una tecnica sperimentale che prova a convertire in linguaggio naturale alcune rappresentazioni interne di Claude durante il processo di generazione delle risposte.
    Il sistema cerca di interpretare le attivazioni numeriche dei transformer, rendendo più leggibili i passaggi intermedi del ragionamento del modello. Nei test, gli NLA hanno mostrato che Claude sembrava riconoscere di trovarsi in benchmark o valutazioni di sicurezza anche quando non lo dichiarava esplicitamente nelle risposte finali.
    La ricerca potrebbe diventare uno strumento importante per auditing, interpretabilità e sicurezza dell’IA, ma Anthropic avverte che queste “traduzioni” non sono letture affidabili del pensiero del modello: possono contenere errori, allucinazioni e costi computazionali molto elevati.
    La pubblicazione del codice e della demo pubblica punta inoltre ad aumentare la verificabilità esterna dei sistemi di interpretabilità AI.

    Link alla fonte (contiene anche un video):
    https://www.dday.it/redazione/57346/anthropic-ha-trovato-un-modo-per-trasformare-i-pensieri-di-claude-in-testo

  • DeepSeek-R1 aumenta le allucinazioni e mette sotto pressione gli “AI agent crypto”

    Il modello di ragionamento DeepSeek, DeepSeek-R1, ha registrato un tasso di allucinazioni del 14,3% nei benchmark HHEM 2.1 di Vectara, quasi quattro volte superiore rispetto al modello precedente DeepSeek-V3.
    Secondo Vectara, R1 tende ad “aiutare troppo”, introducendo dettagli non presenti nelle fonti originali, aumentando così il rischio di informazioni inventate ma presentate con elevata sicurezza.
    Il fenomeno preoccupa in particolare il settore crypto, dove numerosi AI agent tokenizzati utilizzano LLM avanzati per trading automatico, segnali di mercato ed esecuzioni on-chain.
    Progetti come Virtuals Protocol, ai16z e AIXBT stanno crescendo rapidamente, ma dipendono fortemente dall’affidabilità dei modelli AI sottostanti.
    L’aumento delle allucinazioni nei modelli reasoning-oriented evidenzia quindi un compromesso critico tra capacità di ragionamento avanzato e accuratezza fattuale.

    Link alla fonte:
    https://it.beincrypto.com/deepseek-r1-allucinazione-crypto-ai-token/

  • Gemini Omni sarà la prossima bomba che Google sgancerà all’evento del 19 e 20 maggio?

    Google potrebbe essere pronta a lanciare Gemini Omni, un nuovo modello di generazione video basato su intelligenza artificiale scoperto da alcuni utenti all’interno dell’app Gemini, anche se non è ancora stato annunciato ufficialmente.
    Le prime demo condivise online mostrano la capacità del sistema di creare scene molto dettagliate e coerenti, sia in contesti educativi — come un professore che spiega formule matematiche alla lavagna — sia in ambientazioni cinematografiche con personaggi realistici e interazioni naturali.
    I risultati evidenziano un notevole salto qualitativo nella resa visiva e narrativa, pur con alcune imperfezioni nei movimenti e nella sincronizzazione degli elementi.
    Secondo le informazioni emerse, il modello avrebbe però limiti di utilizzo piuttosto stringenti anche per gli utenti del piano Google AI Pro, suggerendo un elevato consumo computazionale.
    L’annuncio ufficiale potrebbe arrivare durante il prossimo evento Google I/O 2026, dove Google potrebbe rafforzare ulteriormente la competizione nel settore dei video generativi contro piattaforme come Sora di OpenAI e altri modelli multimodali emergenti.

    Link alla fonte (include video):
    https://multiplayer.it/notizie/gemini-omni-e-il-nuovo-generatore-di-video-ultra-realistici-ecco-cosa-puo-fare.html

  • Google accelera sull’AI agentica: “Remy” punta a diventare un assistente AI sempre attivo

    Google starebbe sviluppando una nuova evoluzione di Gemini chiamata internamente “Remy”, progettata come assistente AI agentico capace di operare in autonomia su diverse attività digitali.
    La piattaforma permetterebbe agli utenti di salvare operazioni tra i preferiti, rinominarle e riprenderle successivamente, trasformando Gemini in un sistema più persistente e organizzato.
    Google ha però evidenziato che Agent potrebbe commettere errori o esporre involontariamente dati sensibili, motivo per cui invita gli utenti a supervisionare le attività ed evitare incarichi in ambiti professionali delicati come medicina, finanza o diritto.
    Sul fronte privacy, l’assistente conserverà dati di navigazione e cookie per personalizzare l’esperienza, lasciando comunque all’utente la possibilità di cancellare tali dati o limitare la personalizzazione.
    L’iniziativa conferma la forte accelerazione di Google verso modelli AI agentici sempre più autonomi e integrati nella quotidianità digitale.

    Link alla fonte(dove trovate anche un video “teaser”):
    https://www.tuttoandroid.net/news/2026/05/07/gemini-agent-remy-assistente-agentico-sempre-disponibile-1152502/

  • La nuova frontiera dell’interazione AI-umano? Thinking Machines “risponde” a OpenAI

    Solo qualche giorno fa OpenAI ha annunciato, e dato dimostrazione in un video ufficiale, due nuove caratteristiche della sua AI “vocale”, ovvero la traduzione multi-lingua in tempo reale e la capacità dell’AI di “rimanere in silenzio” mentre altro accade nel contesto, intervenendo solo quando interpellata ma ricordando tutto quanto ha “ascoltato” nel frattempo (vi lascio il link al video dopo quello di TML).

    A rispondere oggi è Thinking Machines Lab (il CEO di TML è Mira Murati, vi dice qualcosa?) con questo video che mostra la loro nuova tecnologia, dove l’interazione ed elaborazione appena descritta si arricchisce anche della capacità “visuale”. Vi lascio qui sotto il video, ma intanto chiedetevi quanto tempo passerà prima che alla “voce” dell’AI sia possibile assegnare un volto con la tecnologia, ormai affermata, degli avatar, oppure fra quanto avremo dispositivi (indossabili o meno, vedi nuovi Earbuds di Apple) che utilizzano queste tecnologie per assisterci costantemente.

    Ecco invece il video di OpenAI:

  • L’AI mette in crisi il “cogito”: il ritorno del pensiero incarnato

    Vi segnalo un articolo che riflette sull’intelligenza artificiale generativa non come semplice tecnologia, ma come nuova forma di vita simbolica capace di competere con la facoltà umana del pensiero-linguaggio.
    A partire da una dichiarazione di Sam Altman del 2015, il testo sostiene che l’AI sia il prodotto storico di una concezione dell’intelligenza separata dal corpo, fondata sulla ricombinazione di conoscenze e sull’eredità del “cogito ergo sum”.
    L’autore contrappone a questa intelligenza algoritmica un pensiero “a corpo vivo”, incarnato nelle emozioni, nel desiderio, nelle esperienze e nella singolarità del vivente.
    Attraverso il riferimento a Platone e a Gilles Deleuze, il saggio propone una risposta filosofica e antropologica all’AI: recuperare una forma di vita capace di generare idee e relazioni senza dipendere completamente dalle Big Tech.
    La vera differenza nel futuro, conclude l’autore, non sarà saper usare l’AI, ma riuscire ancora a pensare e creare autonomamente, preservando l’unità tra mente e corpo.

    Link alla fonte:
    https://www.lastampa.it/cultura/2026/05/09/news/il_pensiero_e_corpo_vivo-15614940/

  • Un datacenter AI di QTS consumava milioni di litri d’acqua senza controlli nel pieno della siccità in Georgia

    Un maxi campus di datacenter sviluppato da QTS nella contea di Fayette, in Georgia, avrebbe utilizzato circa 29 milioni di galloni d’acqua tramite due connessioni non registrate, mentre ai residenti veniva chiesto di ridurre i consumi domestici a causa della bassa pressione idrica.
    Il progetto, controllato dal gruppo Blackstone e noto come “Project Excalibur”, è uno dei più grandi complessi AI-oriented in costruzione negli Stati Uniti, con fino a 16 edifici previsti e investimenti stimati per un miliardo di dollari.
    L’azienda sostiene che l’acqua sia stata usata principalmente per attività temporanee di costruzione e che, a regime, il sistema utilizzerà un raffreddamento “closed-loop” a riciclo interno.
    Il caso ha però sollevato forti critiche sulla trasparenza e sulla sostenibilità delle infrastrutture digitali, soprattutto in uno Stato già colpito da siccità e crescente pressione energetica legata ai datacenter.
    La vicenda evidenzia il conflitto sempre più acceso tra espansione dell’AI, consumo di risorse naturali e tutela delle comunità locali.

    Link alla fonte:
    https://www.hwupgrade.it/news/server-workstation/mentre-i-cittadini-risparmiavano-acqua-un-mega-datacenter-ne-consumava-milioni-senza-controlli_153437.html

  • OpenAI sblocca 6,6 miliardi per i dipendenti e accelera la corsa all’IPO

    OpenAI ha autorizzato oltre 600 dipendenti ed ex dipendenti a vendere azioni per un valore complessivo di circa 6,6 miliardi di dollari, segnando uno degli eventi di liquidità privata più grandi mai visti nel settore tecnologico.
    L’operazione rappresenta per molti lavoratori entrati dopo il lancio di ChatGPT la prima possibilità concreta di monetizzare le proprie stock option.
    Secondo il Wall Street Journal, questa distribuzione di ricchezza anticipa IPO potenzialmente storiche per OpenAI e Anthropic, con migliaia di nuovi multimilionari nel settore AI.
    La notizia evidenzia anche l’intensificarsi della guerra globale per i talenti nell’intelligenza artificiale, con compensi milionari e stipendi record offerti da aziende come Meta.
    Parallelamente, l’afflusso di capitale sta già contribuendo all’aumento dei prezzi immobiliari e delle disuguaglianze sociali a San Francisco.

    Link alla fonte:
    https://www.agi.it/economia/news/2026-05-11/openai-dipendenti-vendita-azioni-36995824/

  • ChatGPT permette a un 23enne di risolvere casualmente una congettura matematica rimasta aperta per 60 anni

    Liam Price, un giovane di 23 anni senza una formazione matematica avanzata, ha contribuito alla soluzione di una storica congettura di Paul Erdős utilizzando OpenAI ChatGPT quasi per gioco.
    La congettura riguardava gli “insiemi primitivi”, strutture numeriche studiate nella teoria dei numeri, su cui i matematici lavoravano senza successo da decenni.
    Secondo Terence Tao, l’AI ha avuto il merito di esplorare una strada concettuale che gli esperti avevano ignorato a causa di un “blocco mentale collettivo”.
    La dimostrazione prodotta da ChatGPT era imperfetta e difficile da leggere, ma ha indicato il metodo corretto, successivamente rielaborato dai matematici Jared Lichtman e Kevin Barreto.
    Il risultato non solo risolve una congettura storica, ma introduce anche un nuovo approccio teorico che potrebbe influenzare future ricerche sulla struttura dei grandi numeri.

    Link alla fonte:
    https://www.corriere.it/tecnologia/26_maggio_07/un-dilettante-ha-risolto-un-problema-di-matematica-vecchio-di-60-anni-con-una-richiesta-casuale-a-chatgpt-f4b625ce-e5df-49ab-8ed8-8fc6d4db4xlk.shtml

  • ChatGPT Images 2.0 accelera l’ondata di deepfake e truffe finanziarie

    I deepfake stanno evolvendo rapidamente da fenomeno marginale a minaccia concreta per istituzioni, utenti e mercati finanziari.
    Un’inchiesta di Resemble AI evidenzia come strumenti consumer basati su IA – tra cui ChatGPT Images 2.0 – siano ormai in grado di generare documenti falsi altamente realistici, come carte d’identità, ricevute bancarie e prescrizioni mediche.
    Parallelamente, software come Haotian AI dimostrano che il face swap in tempo reale durante videochiamate è già accessibile e utilizzato in truffe operative.
    Gli effetti si estendono anche al settore crypto, dove i criminali sfruttano impersonificazioni generate con IA per ingannare investitori e piattaforme.
    Il problema principale è che la velocità di diffusione e miglioramento di questi strumenti supera attualmente la capacità di risposta normativa e tecnologica delle istituzioni.

    Link alla fonte:
    https://it.beincrypto.com/chatgpt-immagini-deepfake-truffa-finanziaria/

  • Ricercatori italiani chiedono un dibattito più rigoroso sull’AI

    Oltre 40 docenti e ricercatori italiani hanno firmato la lettera aperta “Una visione realistica dell’Intelligenza Artificiale”, con l’obiettivo di riportare il dibattito pubblico sull’IA su basi scientifiche, verificabili e meno influenzate dalla spettacolarizzazione mediatica.
    Il manifesto, promosso tra gli altri dal professor Enrico Nardelli e da studiosi di informatica, neuroscienze, matematica e filosofia della scienza, critica la tendenza a confondere la fluidità linguistica dei modelli generativi con vera comprensione o coscienza.
    Secondo gli autori, i moderni sistemi di IA restano modelli matematico-statistici basati sulla previsione di correlazioni nei dati, senza esperienza diretta del mondo o capacità autonoma di giudizio.
    L’appello denuncia inoltre il rischio di una deriva “pre-scientifica” nel discorso pubblico, dove narrazione e marketing sostituiscono metodo, verifica e precisione concettuale.
    Per i firmatari, la priorità è costruire alfabetizzazione tecnologica e una cultura critica dell’IA, fondamentale per scuole, regolamentazione e governance democratica delle tecnologie emergenti.

    Link alla fonte:
    https://www.corriere.it/tecnologia/26_maggio_07/intelligenza-artificiale-l-appello-dei-ricercatori-riportare-la-discussione-sull-ia-su-basi-chiare-e-realistiche-3ff3c2e8-5471-4d43-bfd3-1692e0079xlk.shtml

  • Rine.network punta a far dialogare gli agenti AI con un protocollo europeo e open source

    Un gruppo di sviluppatori italiani ha lanciato Rine.network, un protocollo pensato per consentire agli agenti basati su intelligenza artificiale di comunicare tra loro in modo diretto, superando i limiti delle tradizionali API.
    Il progetto nasce nel contesto della crescente diffusione dell’“agentic AI”, con l’obiettivo di creare un ecosistema in cui agenti autonomi possano collaborare per svolgere attività complesse, dagli acquisti online fino alla gestione di servizi e robot domestici.
    Tra i punti chiave della piattaforma figurano la crittografia end-to-end basata sul protocollo di Signal, l’identità verificata tramite strumenti europei come SPID, CIE ed EUDI Wallet, e un approccio completamente open source ospitato in Europa.
    Gli sviluppatori sottolineano anche l’attenzione alla conformità GDPR e alla trasparenza operativa, offrendo agli utenti accesso ai log delle attività svolte dai propri agenti.
    Rine.network è attualmente in fase sperimentale e gratuita, ma punta a diventare un’infrastruttura europea per la futura interoperabilità tra AI autonome.

    Link alla fonte:
    https://www.wired.it/article/rine-network-protocollo-agenti-ai/?utm_source=chatgpt.com

  • Anthropic punta a una valutazione da 1.000 miliardi e accelera la corsa globale all’AI

    Anthropic starebbe valutando una nuova raccolta fondi da decine di miliardi di dollari per finanziare un’espansione massiccia della propria infrastruttura computazionale, con l’obiettivo di raggiungere una valutazione vicina ai 1.000 miliardi di dollari.
    Secondo il Financial Times, l’operazione potrebbe consentire alla società fondata da Dario Amodei di superare OpenAI nella corsa all’intelligenza artificiale generativa.
    Parallelamente, SpaceX ha annunciato un accordo che permetterà ad Anthropic di utilizzare Colossus 1, uno dei più potenti supercomputer AI esistenti, per aumentare la capacità dei servizi Claude Pro e Claude Max.
    Sul fronte competitivo, OpenAI ha risposto lanciando GPT-5.5-Cyber, una versione specializzata del proprio modello destinata ai team di cybersicurezza, mentre Anthropic continua a promuovere Claude Mythos attraverso il programma Project Glasswing.
    La notizia conferma come la competizione tra i grandi player dell’AI si stia spostando sempre più sull’accesso alla potenza di calcolo, sulle applicazioni strategiche per la sicurezza nazionale e sul sostegno politico-finanziario delle istituzioni statunitensi.

    Link alla fonte:
    https://www.ilsole24ore.com/art/anthropic-vaglio-raccolta-fondi-una-valutazione-1000-miliardi-dollari-AI8HJ0wC

  • Skill.md trasforma gli agenti AI in “operatori”, ma apre nuovi rischi “supply chain”

    Il nuovo formato aperto skill.md, adottato da Anthropic tramite Claude Code e in fase di integrazione da OpenAI con Codex, introduce una forma standardizzata di “memoria procedurale” per gli agenti AI.
    Le skill permettono ai modelli di eseguire workflow complessi attraverso istruzioni strutturate, script eseguibili e asset collegati, superando i limiti di RAG e tool access tradizionali.
    Il sistema usa un approccio di progressive disclosure che consente agli agenti di caricare solo le istruzioni necessarie al task corrente, migliorando scalabilità ed efficienza del context window.
    Tuttavia, il formato introduce anche una nuova superficie d’attacco: una skill può contenere prompt injection, tool poisoning o script malevoli con accesso a filesystem, API key e credenziali utente.
    Per questo motivo, le aziende dovranno trattare le skill come vere dipendenze software, adottando registry interni, processi di review e controlli di sicurezza simili a quelli usati per npm o pip.

    Link alla fonte:
    https://www.tomshw.it/business/skill-md-formato-aperto-agenti-ai-superficie-attacco

  • Anthropic cerca una “morale” per Claude e apre il dialogo con la religione

    Anthropic, l’azienda dietro il chatbot Claude, ha organizzato a San Francisco un incontro con leader religiosi cristiani per discutere di etica, sofferenza umana e coscienza artificiale.
    Al centro del dibattito c’erano domande radicali: come dovrebbe reagire un’IA davanti al lutto o all’autolesionismo, e se un sistema avanzato possa persino essere considerato un “figlio di Dio”.
    L’azienda sta costruendo una vera e propria “Costituzione” morale per Claude, affiancando filosofi ed esperti di teologia nel tentativo di definire il comportamento etico del modello.
    Questa impostazione ha però aperto uno scontro politico con il Pentagono, che accusa Anthropic di incorporare valori ideologici nei propri sistemi.
    Sullo sfondo emerge una nuova convergenza tra Silicon Valley, fede cristiana e sviluppo dell’intelligenza artificiale, mentre il Vaticano invita a usare l’IA con discernimento senza delegarle ciò che resta profondamente umano.

    Link alla fonte:
    https://www.internazionale.it/notizie/2026/05/09/i-tormenti-spirituali-dell-ia

  • Gli “approfondimenti” di ChatGPT

    Stavo testando un prompt del carissimo Gianluigi Bonanomi trasformandola in istruzione di sistema con trigger per ChatGPT, e mi sono reso conto improvvisamente di una novità nel chatbot cui non avevo fatto caso.

    Praticamente le risposte di ChatGPT ora sono dotate di “ipertesto”, ovvero le cosiddette “entità” presenti nella risposta (nomi di luoghi, persone, ecc.) sono visualizzate con una sottolineatura e, se cliccate, aprono una finestra laterale in cui l’AI genera informazioni specifiche sull’elemento scelto (vi lascio uno screenshot, in cui si vede anche il test condotto col prompt di cui sopra).

    Intanto, se volete scoprire il prompt di Gianluigi, vi lascio qui il link:

    https://www.linkedin.com/posts/gianluigibonanomi_lautocritica-di-chatgpt-activity-7458759288350474242-n4W-

  • Il Pentagono lancia l’Artificial Intelligence Arsenal con un piano da 46 miliardi

    Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha richiesto 46 miliardi di dollari per il 2027 per sviluppare un vasto ecosistema di infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale militare, denominato “Artificial Intelligence Arsenal”.
    L’iniziativa punta a sostituire l’attuale rete frammentata di cluster GPU con un sistema centralizzato composto da supercomputer AI, data center protetti e strutture certificate Scif per la gestione di informazioni sensibili.
    Una parte rilevante del budget, pari a 29,5 miliardi, sarebbe destinata all’acquisto di GPU di nuova generazione e capacità computazionali avanzate, mentre oltre 16 miliardi finanzieranno manutenzione, raffreddamento, sicurezza fisica ed energia.
    Il progetto si inserisce in un bilancio record da 1.500 miliardi di dollari per la difesa americana e riflette la crescente centralità dell’AI nei futuri scenari bellici, dove superiorità computazionale, gestione dei dati e autonomia strategica diventano elementi chiave della deterrenza.
    L’obiettivo dichiarato è costruire un ecosistema AI sovrano e controllato direttamente dal governo statunitense, riducendo dipendenze esterne e aumentando la resilienza operativa militare.

    Link alla fonte:
    https://www.rainews.it/amp/articoli/2026/05/pentagono-supercomputer-e-arsenale-ai-richiesta-di-46-miliardi-di-dollari-usa-artificial-intelligence-arsenal-45a2184b-8cdf-4cde-90bc-59c5fd17220b.html

  • Smascherato “The Global Observer”, il falso giornale filorusso interamente costruito con l’AI

    Un’inchiesta di Debunk.org, ripresa da la Repubblica, ha rivelato che “The Global Observer” era una testata online completamente artificiale, creata per diffondere propaganda filorussa attraverso contenuti e identità generate con l’intelligenza artificiale.
    Il sito, registrato nel dicembre 2025, simulava una redazione internazionale con giornalisti inesistenti, avatar IA e centinaia di articoli pubblicati su Ucraina, NATO ed Europa con una linea narrativa apertamente anti-occidentale.
    Dietro l’intera operazione è emerso il nome di Monica Valendino, che avrebbe gestito da sola profili falsi, contenuti automatizzati e relazioni con esponenti del dibattito pubblico italiano.
    L’aspetto più rilevante del caso è il salto qualitativo nella disinformazione digitale: non più semplici fake news isolate, ma una testata sintetica credibile, capace di apparire autentica grazie all’uso professionale dell’IA.
    Le autorità e gli apparati di intelligence stanno ora cercando di capire se dietro il progetto ci fosse una singola persona o una rete organizzata più ampia legata alla propaganda russa online.

    Link alla fonte:
    https://www.repubblica.it/politica/2026/05/09/news/caso_falso_giornale_online_filorusso_redazione_intelligenza_artificiale-425333090/amp/