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  • L’esperimento “bixonimania” smaschera le falle dei modelli AI e riporta alla luce il problema di allucinazioni e disinformazione

    Una ricercatrice dell’Università di Göteborg, Almira Osmanovic Thunström, ha inventato una falsa malattia chiamata “bixonimania” per testare l’affidabilità dei modelli di linguaggio come ChatGPT, Gemini e Copilot.
    Nonostante indizi evidenti sulla natura fittizia, diversi chatbot hanno trattato la patologia come reale, generando sintomi e dati inventati.
    Il problema è aggravato dal fatto che queste informazioni false sono state successivamente citate anche in articoli scientifici reali, evidenziando un rischio sistemico.
    L’esperimento dimostra che gli LLM privilegiano la coerenza linguistica rispetto alla verifica dei fatti, rendendoli vulnerabili alla disinformazione strutturata.
    Emergono quindi urgenti necessità di sistemi di validazione più robusti, soprattutto in ambito sanitario, e di maggiore alfabetizzazione digitale.

    Link alla fonte:
    https://es.wired.com/articulos/una-enfermedad-falsa-pone-en-evidencia-la-incapacidad-de-la-ia-para-detectar-fake-news

  • Google introduce i notebook in Gemini e trasforma la gestione dei progetti con l’AI

    Google ha annunciato l’introduzione dei notebook all’interno di Gemini, trasformando l’assistente in uno strumento avanzato di gestione della conoscenza.
    I notebook (equivalenti dei progetti di ChatGPT o Claude) permettono di organizzare chat, file e fonti in spazi dedicati a singoli “contenitori”, migliorando coerenza e continuità delle interazioni con l’IA.
    La forte integrazione con NotebookLM consente una sincronizzazione automatica dei contenuti tra piattaforme, rendendo più fluido il passaggio tra analisi, sintesi e produzione di contenuti.
    Gli utenti possono inoltre personalizzare fonti, tono e memoria del contesto, aumentando il controllo sull’output dell’IA. Questa novità segna un passo importante verso un utilizzo più strutturato e produttivo dell’intelligenza artificiale.

    Link alla fonte:
    https://www.tuttoandroid.net/news/2026/04/09/gemini-notebook-1148103/

  • Meta rilancia l’AI con Muse Spark e punta su salute e social

    Meta, rappresentata dal suo fondatore Mark Zuckerberg, ha presentato Muse Spark, un nuovo modello multimodale pensato per rilanciare la propria strategia AI dopo le difficoltà di Llama 4.
    Il sistema è già disponibile negli Stati Uniti e sarà progressivamente integrato in piattaforme chiave come WhatsApp, Instagram e Facebook, oltre che negli occhiali smart Ray-Ban Meta.
    Muse Spark introduce funzionalità avanzate come modalità di ragionamento “Thinking” e sub-agenti paralleli per migliorare velocità ed efficienza.
    Il focus strategico si sposta anche sulla salute digitale, con capacità di analisi di immagini e dati medici, sebbene restino dubbi sull’affidabilità.
    L’obiettivo futuro è personalizzare le risposte AI sfruttando i contenuti social e sviluppare modelli open-source della famiglia Muse.

    Link alla fonte:
    https://www.adnkronos.com/tecnologia/ia-meta-lancia-muse-spark-per-dimenticare-il-flop-di-llama-4_6svkip8QQLEHYVpZuAUxK2