Tag: AGI

  • La “superintelligenza” come distrazione: il mito che offusca i rischi reali dell’AI

    Un’analisi di Wired Italia sostiene che la superintelligenza artificiale sia una narrazione infondata, usata come distrazione rispetto ai problemi concreti dell’AI contemporanea.
    La maggior parte degli scienziati — supportati da un sondaggio della AAAI — ritiene estremamente improbabile che l’AGI emerga dagli attuali paradigmi di deep learning, oggi in evidente fase di stagnazione nonostante la crescita esponenziale di scala.
    Ciononostante, figure di spicco e big tech continuano a evocare scenari apocalittici o salvifici, alimentando un’eco quasi religiosa attorno a un concetto che nessuno sa definire con precisione.
    Questa narrativa, suggerisce l’articolo, funziona come una teoria del complotto: flessibile, auto-giustificante e capace di catalizzare fede collettiva.
    Il rischio reale, conclude l’analisi, è che l’attenzione verso la superintelligenza distolga risorse e vigilanza dai problemi già presenti — impatti sul lavoro, costi ambientali, bias, sorveglianza e uso improprio dei LLM.

    Link alla fonte:
    https://www.wired.it/article/superintelligenza-artificiale-teoria-del-complotto-forma-di-distrazione-di-massa/

  • L’intelligenza artificiale “umana” è già realtà, secondo i pionieri del settore

    Durante il vertice Future of AI organizzato dal Financial Times, alcuni dei principali protagonisti mondiali dell’intelligenza artificiale — tra cui Jensen Huang (Nvidia), Yann LeCun (Meta), Yoshua Bengio, Geoffrey Hinton, Fei-Fei Li e Bill Dally — hanno affermato che l’AI ha ormai raggiunto o addirittura superato in certi ambiti le capacità umane.
    Huang ha definito l’attuale livello di sviluppo “un’intelligenza che potenzia le persone”, evidenziando applicazioni concrete già operative.
    LeCun ha parlato di un’evoluzione graduale verso l’AGI, mentre Bengio ha sottolineato che non esistono barriere teoriche alla creazione di macchine in grado di eguagliare l’intelletto umano.
    Fei-Fei Li ha ricordato che l’intelligenza artificiale ha già superato l’uomo in compiti specifici, come il riconoscimento di oggetti o la traduzione linguistica, ma ha ribadito il ruolo insostituibile del pensiero umano nel contesto sociale.

    Link alla fonte:
    https://www.ilsole24ore.com/art/intelligenza-artificiale-come-quella-umana-esperti-e-gia-qui-AHskBGbD

  • OpenAI punta al primo “ricercatore AI” completamente autonomo entro il 2028

    OpenAI ha annunciato una roadmap ambiziosa che prevede il lancio di un assistente di ricerca AI nel 2026 e di un ricercatore completamente autonomo entro marzo 2028.

    Sam Altman e Jakub Pachocki hanno presentato il progetto come un punto di svolta: un sistema capace di formulare ipotesi, condurre esperimenti e produrre nuova conoscenza in modo indipendente.

    La strategia tecnica si basa su innovazioni algoritmiche e sull’aumento del “test time compute”, permettendo ai modelli di dedicare enormi risorse computazionali a singoli problemi scientifici.

    Parallelamente, OpenAI ha completato la trasformazione in public benefit corporation, facilitando la raccolta di capitali per sostenere infrastrutture da 30 gigawatt e investimenti fino a 1,4 trilioni di dollari.

    Altman ha ridefinito l’idea di AGI come un processo evolutivo piuttosto che un traguardo statico, puntando su risultati concreti come il “ricercatore AI”.

    Link alla fonte:
    https://www.futuroprossimo.it/2025/10/openai-entro-3-anni-il-primo-ricercatore-ai-del-tutto-autonomo/