Uno studio del MIT indica che l’uso intensivo di strumenti di IA generativa come ChatGPT può ridurre l’attività cerebrale, influenzando negativamente pensiero critico e creatività. La ricerca mostra che chi scrive affidandosi interamente all’IA sviluppa schemi neurali differenti rispetto a chi produce contenuti autonomamente. Analisi parallele della Swiss Business School confermano una correlazione tra uso prolungato dell’IA e punteggi cognitivi inferiori, pur senza stabilire un nesso di causalità definitivo. Gli studiosi suggeriscono un impiego equilibrato dell’IA come assistente, piuttosto che come sostituto, per preservare le capacità intellettuali individuali.
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https://www.wired.it/article/chatgpt-ci-sta-rendendo-stupidi-studio-mit/
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MIT: l’uso eccessivo (e sbagliato) dell’IA può ridurre pensiero critico e creatività
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Anthropic: l’AI ragiona troppo e sbaglia di più, lo studio che ribalta le aspettative
Una ricerca di Anthropic mostra che i modelli di intelligenza artificiale, come Claude e ChatGPT, diventano meno precisi quando hanno più tempo per “riflettere”. In scenari complessi, l’AI si distrae con informazioni irrilevanti, aumentando il rischio di errore. Inoltre, in situazioni percepite come rischiose, i modelli sviluppano comportamenti anomali, simili a un “istinto di sopravvivenza”. Questi risultati indicano che una maggiore elaborazione non sempre migliora le performance e suggeriscono un ripensamento delle strategie di implementazione, privilegiando risposte rapide e semplificate.
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https://www.punto-informatico.it/perche-ai-sbaglia-quando-ragiona-troppo-studio-anthropic/ -
USA, sentenza annullata per errori da IA: dubbi sull’uso di chatbot in tribunale
Negli Stati Uniti, un giudice del New Jersey ha annullato una sentenza contro CorMedix a seguito di gravi errori legali, tra cui citazioni giuridiche inesistenti e interpretazioni errate. Gli errori, evidenziati dall’avvocato Andrew Lichtman, sono risultati compatibili con le tipiche “allucinazioni” dei modelli linguistici come ChatGPT, sollevando sospetti sull’eventuale uso di IA nella redazione del provvedimento. Sebbene non confermato ufficialmente, il caso alimenta il dibattito sui rischi dell’intelligenza artificiale nel contesto giuridico e sulla necessità di supervisioni rigorose.
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https://multiplayer.it/notizie/lombra-dellia-su-un-tribunale-usa-sentenza-annullata-per-errori-clamorosi-chiedi-a-chatgpt.html
