Tag: ChatGPT

  • OpenAI apre ChatGPT alle app di terze parti con la nuova App Directory

    OpenAI ha annunciato l’apertura ufficiale di ChatGPT alle app di terze parti, introducendo una App Directory che consente agli sviluppatori di pubblicare integrazioni direttamente nel chatbot, previa revisione.
    L’obiettivo è trasformare ChatGPT in un hub centrale per servizi esterni, capaci di eseguire azioni concrete come creare playlist, gestire task lavorativi o ordinare prodotti.
    Le app, attualmente in fase beta, potranno essere attivate manualmente, invocate con menzioni o suggerite automaticamente dal sistema in base al contesto della conversazione.
    Per gli sviluppatori è disponibile un Apps SDK dedicato alle esperienze “chat-native”, con requisiti stringenti su sicurezza e privacy.
    La monetizzazione è ancora in fase sperimentale, ma OpenAI prevede di partire da transazioni su beni fisici, con un’estensione futura ai beni digitali.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/android/articoli/n642332/chatgpt-app-store-sviluppatori-terzi/

  • La nuova interfaccia di ChatGPT per le immagini vi regala prompt già pronti per l’uso, maggiore coerenza e velocità

    Se non è ancora comparsa nel vostro menu, sostituendo la vecchia “galleria”, lo farà presto.

    Stamattina ChatGPT faceva i capricci, e sapevo già che, quando succede, qualcosa bolle in pentola e OpenAI sta per far spuntare un altro fungo, come dice la mia compagna.

    Ebbene, il fungo è servito, e ora potete rielaborare le immagini in modo diversi usando dei “modelli” già pronti, con maggiore coerenza e velocità di esecuzione, buon divertimento!

  • Il 2025 e la “correzione” dell’hype sull’AI

    Nel 2025 l’intelligenza artificiale ha attraversato una fase di “hype correction”, con aspettative ridimensionate rispetto alle promesse iniziali di trasformazione radicale dell’economia e del lavoro.

    Studi e dati mostrano che l’adozione aziendale dell’AI ristagna e molti progetti restano confinati a fasi pilota, mentre i progressi tecnologici appaiono più incrementali che rivoluzionari, come dimostrato dal lancio deludente di GPT-5.

    L’analisi evidenzia, inoltre, che i large language model non sono sinonimo di intelligenza generale e che l’AI non rappresenta una soluzione rapida o universale ai problemi delle imprese.

    Allo stesso tempo, la fase di disillusione apre a una lettura più matura: l’AI non scompare, quindi, bensì entra in una nuova fase di consolidamento, ricerca e applicazioni più realistiche e mirate.

    Link alla fonte:
    https://www.technologyreview.com/2025/12/15/1129174/the-great-ai-hype-correction-of-2025/