L’enorme fabbisogno energetico dell’intelligenza artificiale, alimentato da data center sempre più energivori, potrebbe presto trovare una soluzione concreta.
Un team di ricercatori guidato dal National Institute of Standards and Technology ha sviluppato un chip fotonico che utilizza microscopici LED e reti neurali spiking per replicare il funzionamento del cervello umano.
A differenza dei processori tradizionali basati sugli elettroni, il chip sfrutta la luce per elaborare informazioni solo quando necessario, riducendo drasticamente i consumi inattivi.
I primi test indicano un’efficienza fino a 100 volte superiore rispetto alle GPU oggi usate per addestrare modelli come ChatGPT, aprendo la strada a un’AI più sostenibile.
Questa architettura neuromorfica potrebbe diventare cruciale per superare i limiti energetici e fisici dell’hardware attuale.
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https://prometeo.adnkronos.com/green-economy/chip-ai-fotonici-led-nist-risparmio-energia/
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Un chip fotonico imita il cervello e riduce i consumi energetici dell’AI
