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  • “Slop” diventa la parola simbolo della “saturazione digitale” causata dall’AI

    Il termine “slop” è stato scelto come parola dell’anno 2025 da Merriam-Webster e The Economist, incarnando il crescente disagio globale verso i contenuti digitali di bassa qualità generati dall’intelligenza artificiale.
    In origine usata per indicare scarti o rifiuti, la parola è oggi associata a testi, immagini e video prodotti in massa da sistemi automatici senza valore creativo o informativo.
    La rapida diffusione dell’AI generativa, trainata anche da aziende come OpenAI, ha contribuito a inondare il web di materiali superficiali e spesso fuorvianti. Secondo editori e analisti, l’affermazione di “slop” segnala una maggiore consapevolezza critica degli utenti nei confronti di questa deriva.
    Il dibattito evidenzia, inoltre, la necessità di distinguere tra l’uso dell’AI come strumento di supporto alla creatività umana e il suo impiego per produrre contenuti inutili e non richiesti.

    Link alla fonte:
    https://www.infobae.com/tecno/2025/12/20/la-palabra-slop-se-convirtio-en-el-simbolo-del-hartazgo-digital-ante-la-avalancha-de-contenido-generado-por-inteligencia-artificial/

  • L’AI scrive bene, ma senza “esperienza” e profondità di contenuto: lo studio di Matteo Bona svela cosa manca ai testi generati dalle macchine

    Uno studio del ricercatore astigiano Matteo Bona e di tre colleghi italiani confronta sistematicamente testi umani e testi prodotti da modelli linguistici per individuare differenze strutturali profonde. L’analisi, presentata in India e in arrivo a un convegno della Sapienza, evidenzia che l’AI produce frasi corrette ma prive di elementi narrativi chiave come il “cronotopo”, ovvero l’intreccio naturale tra spazio e tempo che caratterizza la memoria e la scrittura umana. I ricercatori rilevano inoltre una generale superficialità dei contenuti generati dall’AI, spesso incapaci di restituire profondità culturale, soggettiva ed esperienziale. Lo studio utilizza confronti numerici su decine di testi umani e centinaia di testi artificiali per dimostrare quantitativamente questi scarti. I risultati suggeriscono direzioni future per modelli più sofisticati e strumenti capaci di colmare i gap narrativi dell’AI.

    Link alla fonte:
    https://www.lastampa.it/asti/2025/12/08/news/ricercatore_bona_testi_ai_dimostriamo_numeri-15426652/

  • NotebookLM diventa ancora più potente e flessibile

    Osservate, nell’immagine, il pannello a destra di NotebookLM e noterete due nuovi strumenti: Infografica e Presentazione.

    Entrambi sfruttano la potenza di generazione grafica di Nano Banana, come è già avvenuto con le Overview Video. Ma non finisce qui, perché sia in questi nuovi strumenti sia nelle panoramiche video ora potete personalizzare lo stile della grafica, ottenendo proprio il genere di immagini che serve al vostro materiale di comunicazione.

    A quanto pare, Google ha smesso di annunciare e poi rimandare, e implementa finalmente le novità rendendole disponibili a livello globale, alleluia!