Salvatore Aranzulla, famoso fondatore di Aranzulla.it, denuncia a Fanpage.it un calo del 25% nel traffico del suo sito a causa dell’intelligenza artificiale e delle nuove modalità di ricerca di Google, come Gemini e AI Overview.
L’IA, rielaborando i contenuti originali per fornire risposte dirette agli utenti, riduce drasticamente l’accesso ai siti editoriali e quindi i loro ricavi pubblicitari.
Aranzulla sottolinea che il problema non riguarda solo lui — che dichiara di poter “vivere di rendita” — ma soprattutto collaboratori, autori e giornalisti che dipendono da un ecosistema ormai non sostenibile.
Aranzulla auspica, inoltre, una regolamentazione urgente sul diritto d’autore e propone modelli di compensazione per l’uso dei contenuti da parte delle IA, avvertendo che senza incentivi economici il web rischia di svuotarsi di contenuti di qualità.
L’intervista completa qui:
Tag: Contenuti
-
Aranzulla: “Con l’IA il mio sito perde il 25%, ma il problema è per tutti gli autori del web”
-
L’IA soffre di “brain rot”: lo studio rivela i danni dei “dati spazzatura”
Uno studio condotto da ricercatori dell’Università del Texas ad Austin e della Purdue University, pubblicato su arXiv, evidenzia che anche le intelligenze artificiali possono soffrire di “brain rot”, una sorta di stordimento cognitivo simile a quello umano causato da un’eccessiva esposizione a contenuti digitali di bassa qualità.
I modelli linguistici di Meta e Alibaba testati hanno mostrato un declino nelle capacità di ragionamento, memoria e comportamento etico quando addestrati con testi sensazionalistici e clickbait.
Secondo Junyuan Hong, coautore dello studio, l’assunto che i contenuti virali siano buoni per l’addestramento è errato: i dati di scarsa qualità corrodono la logica e l’etica delle IA.
Gli studiosi avvertono che anche le strategie di mitigazione non riescono a invertire del tutto i danni, richiamando l’attenzione su una regola valida tanto per l’uomo quanto per le macchine: “sei quello che mangi”.
Link alla fonte:L’intelligenza artificiale soffre di ‘brain rot’, il rimbambimento da web: lo studio | Sky TG24
