Tag: GDPR

  • Rine.network punta a far dialogare gli agenti AI con un protocollo europeo e open source

    Un gruppo di sviluppatori italiani ha lanciato Rine.network, un protocollo pensato per consentire agli agenti basati su intelligenza artificiale di comunicare tra loro in modo diretto, superando i limiti delle tradizionali API.
    Il progetto nasce nel contesto della crescente diffusione dell’“agentic AI”, con l’obiettivo di creare un ecosistema in cui agenti autonomi possano collaborare per svolgere attività complesse, dagli acquisti online fino alla gestione di servizi e robot domestici.
    Tra i punti chiave della piattaforma figurano la crittografia end-to-end basata sul protocollo di Signal, l’identità verificata tramite strumenti europei come SPID, CIE ed EUDI Wallet, e un approccio completamente open source ospitato in Europa.
    Gli sviluppatori sottolineano anche l’attenzione alla conformità GDPR e alla trasparenza operativa, offrendo agli utenti accesso ai log delle attività svolte dai propri agenti.
    Rine.network è attualmente in fase sperimentale e gratuita, ma punta a diventare un’infrastruttura europea per la futura interoperabilità tra AI autonome.

    Link alla fonte:
    https://www.wired.it/article/rine-network-protocollo-agenti-ai/?utm_source=chatgpt.com

  • Vittoria legale per OpenAI: il tribunale di Roma annulla la multa da 15 milioni di euro

    Il Tribunale di Roma ha annullato la sanzione da 15 milioni di euro inflitta dal Garante per la protezione dei dati personali a OpenAI per presunte violazioni del GDPR legate a ChatGPT.
    La decisione arriva dopo un lungo contenzioso iniziato nel 2023 con il blocco temporaneo del servizio in Italia e proseguito con la sanzione del 2024 e la sospensione cautelare nel 2025.
    Sebbene le motivazioni della sentenza non siano ancora disponibili, il caso evidenzia le difficoltà di applicare le norme tradizionali sulla protezione dei dati ai sistemi di intelligenza artificiale generativa.
    La pronuncia potrebbe ridimensionare il ruolo delle autorità nazionali e rafforzare la necessità di un quadro normativo più specifico, come quello previsto dall’AI Act.
    Nel complesso, la vicenda segna un passaggio cruciale nel bilanciamento tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti fondamentali.

    Link alla fonte:
    https://www.altalex.com/documents/news/2026/03/27/openai-tribunale-roma-annulla-sanzione-garante-privacy