Il browser Google Chrome sarebbe al centro di una controversia per il download automatico di un modello AI locale da circa 4 GB, Gemini Nano, senza consenso esplicito dell’utente.
La denuncia arriva dall’informatico e giurista Alexander Hanff, che segnala la presenza del file weights.bin salvato nel profilo utente.
Il modello abilita funzionalità AI locali come scrittura assistita e rilevamento truffe, ma solleva dubbi su trasparenza, consumo di spazio e traffico dati.
La mancanza di controlli chiari per gestire o rimuovere il file potrebbe entrare in conflitto con le normative europee sul consenso informato.
La vicenda evidenzia le sfide dell’integrazione crescente dell’AI nei software, tra benefici tecnici e necessità di maggiore chiarezza verso gli utenti.
Link alla fonte:
https://www.hdblog.it/google/articoli/n657317/google-chrome-installa-silentemente-4gb/
