Google e Apple hanno siglato un accordo pluriennale che porterà i modelli della famiglia Gemini a costituire la base dei Foundation Models di Siri.
La nuova generazione dell’assistente vocale di Apple sfrutterà una versione personalizzata della tecnologia AI di Google, con debutto previsto nel corso dell’anno.
La scelta conferma le indiscrezioni circolate da mesi e rappresenta una vittoria strategica per Google nel mercato dell’intelligenza artificiale generativa.
L’intesa potrebbe rafforzare la posizione competitiva di Gemini rispetto a ChatGPT, mettendo sotto pressione anche OpenAI, già partner di Apple con Apple Intelligence.
Restano ignoti i dettagli economici, anche se alcune stime parlano di un accordo da circa un miliardo di dollari l’anno.
Link alla fonte:
https://www.punto-informatico.it/gemini-siri/
Tag: Google
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Google porta Gemini in Siri: accordo strategico che ridisegna l’AI di Apple
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Google Classroom integra Gemini per trasformare le lezioni in podcast didattici
Google ha introdotto una nuova funzione in Google Classroom che utilizza Gemini, il suo modello di intelligenza artificiale, per generare podcast didattici personalizzati.
Gli insegnanti possono scegliere argomento, livello scolastico, obiettivi formativi e stile narrativo (dialogo, intervista, tavola rotonda) per creare lezioni audio destinate agli studenti.
L’obiettivo è rendere l’apprendimento più accessibile e in linea con le abitudini della Gen Z, sempre più incline ai contenuti audio on-demand.
Tuttavia, molti docenti esprimono dubbi sulla qualità e sull’accuratezza dei contenuti generati dall’AI, nonché sul tempo necessario per verificarli.
La funzione è attualmente disponibile per gli utenti di Google Workspace for Education.Link alla fonte:
https://www.punto-informatico.it/google-classroom-trasforma-lezioni-podcast-gemini/ -
Claude Code ricrea in un’ora un sistema sviluppato da Google in un anno
Una principal engineer di Google, Jaana Dogan, ha raccontato che Anthropic Claude Code è riuscito a generare in circa un’ora una versione funzionante di un sistema che il suo team stava sviluppando da oltre un anno.
Il progetto riguarda orchestratori di agenti distribuiti, un’area in cui Google aveva esplorato diverse soluzioni senza arrivare a un approccio definitivo.
Dopo l’eco mediatica, Dogan ha chiarito che l’output di Claude Code è una “toy version”, non pronta per la produzione, ma sorprendentemente solida come punto di partenza.
L’episodio evidenzia quanto rapidamente gli strumenti di coding basati su AI stiano comprimendo i tempi di prototipazione.
Secondo Dogan, la vera sfida resta l’esperienza necessaria per trasformare queste basi in prodotti robusti e duraturi.Link alla fonte:
https://the-decoder.com/google-engineer-says-claude-code-built-in-one-hour-what-her-team-spent-a-year-on/
