Un team della Northwestern University ha sviluppato neuroni artificiali stampati come circuiti in grado di comunicare direttamente con neuroni biologici tramite segnali elettrici realistici.
Guidati da Mark Hersam, i ricercatori hanno pubblicato i risultati su Nature Nanotechnology, dimostrando un importante passo avanti per le interfacce cervello-macchina.
Utilizzando inchiostri elettronici su materiali flessibili parzialmente decomposti, il sistema genera segnali complessi simili a quelli naturali.
I test su tessuti di cervelletto di topo hanno mostrato che i neuroni artificiali possono attivare cellule viventi in modo efficace.
Questa tecnologia apre prospettive per protesi avanzate e sistemi di intelligenza artificiale molto più efficienti dal punto di vista energetico.
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Neuroni artificiali stampati comunicano con quelli biologici
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L’Università di Siena brevetta un anello AI che estende le capacità cognitive umane
L’Università di Siena ha depositato un brevetto per un anello intelligente che consente di interagire con sistemi di intelligenza artificiale in modo discreto e continuo, senza schermi o interruzioni.
Il dispositivo, sviluppato sotto la guida di Domenico Prattichizzo, utilizza un semplice tocco per “taggare” il contesto della conversazione, trasformandolo in un prompt per l’IA, e restituisce le risposte tramite vibrazione e auricolari.
Il progetto introduce un nuovo paradigma di interfaccia uomo-macchina basato su “embodiment”, in cui la tecnologia diventa un’estensione della mente umana anziché uno strumento esterno.
Nato nell’ambito del programma europeo ARIA, il sistema punta al potenziamento cognitivo e a un’integrazione naturale tra pensiero umano e IA.
Le possibili applicazioni spaziano dal supporto a persone con disturbi cognitivi fino all’uso professionale in tempo reale, ridefinendo il ruolo dell’IA come estensione della nostra intelligenza.Link alla fonte:
https://www.agi.it/scienza/news/2026-04-09/anello-ia-siena-36503835/
