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  • ChatGPT Work ora accede ai siti con login (ma senza mostrare le credenziali al modello)

    ChatGPT Work ora accede ai siti con login (ma senza mostrare le credenziali al modello)

    ChatGPT Work può ora entrare nei siti che richiedono un login e continuare a lavorare dopo l’autenticazione. OpenAI sostiene che password e codici 2FA restano invisibili al modello.

    OpenAI ha esteso il browser cloud di ChatGPT Work, consentendogli di operare anche all’interno di siti e servizi che richiedono autenticazione, mentre finora l’accesso era limitato alle pagine pubbliche.

    Quando incontra una pagina di login supportata, ChatGPT si interrompe e presenta un modulo sicuro in cui l’utente può inserire nome utente, password ed eventuale codice 2FA: secondo OpenAI, queste informazioni vengono trasferite al browser remoto senza essere visibili al modello né conservate.

    La sessione autenticata può rimanere attiva per le richieste successive fino alla scadenza o alla cancellazione dei relativi cookie.

    La novità amplia sensibilmente le attività delegabili all’agente, dalla gestione di prenotazioni al recupero di fatture e documenti presenti in servizi personali.

    Resta centrale il tema della sicurezza: DDay segnala inoltre che gli screenshot acquisiti durante le fasi sensibili vengono salvati come immagini nere. Il browser cloud rimane riservato ai piani ChatGPT a pagamento che supportano Work, con esclusione del piano Go.


    Link alla fonte:
    https://www.dday.it/redazione/58484/chatgpt-work-ora-puo-entrare-nei-siti-con-account-il-modello-non-vede-nome-utente-e-password⁠

  • La corsa all’IA fa lievitare i prezzi di smartphone e computer

    Tradotto: se dovete investire in hardware, fatelo adesso (e non dimenticate i ricondizionati).
    La crescente domanda di chip di memoria alimentata dall’espansione dell’intelligenza artificiale sta mettendo sotto pressione la catena globale di fornitura, con possibili rincari per smartphone, laptop e altri dispositivi già dal 2026.
    Produttori come Xiaomi e analisti di settore avvertono che i data center per l’IA stanno drenando DRAM e NAND dal mercato consumer, spingendo i prezzi verso l’alto.
    Aziende come Samsung, SK Hynix e Micron stanno beneficiando di questo ciclo rialzista, mentre la produzione di dispositivi elettronici viene ridotta nelle previsioni per il prossimo anno.
    Le tensioni sono aggravate da investimenti insufficienti in nuova capacità produttiva e dall’incertezza della domanda, in particolare in Cina.
    Gli esperti prevedono prezzi più elevati, tempi di consegna più lunghi e contratti più rigidi almeno fino all’inizio del 2026.

    Link alla fonte:
    https://www.agi.it/economia/news/2025-11-20/smartphone-computer-costeranno-colpa-intelligenza-artificiale-34266924/amp/