Cloudflare taglia oltre 1.100 posti per accelerare la strategia basata sugli agenti AI

Cloudflare ha annunciato un piano di licenziamenti che coinvolgerà oltre 1.100 dipendenti a livello globale, nonostante risultati finanziari considerati solidi e una crescita positiva del business.
L’azienda punta a trasformarsi in una struttura “AI-first”, aumentando l’integrazione di agenti AI e sistemi automatizzati nei processi operativi interni.
Secondo il management, l’utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale all’interno della società sarebbe cresciuto di oltre il 600% negli ultimi mesi, spingendo verso una profonda riorganizzazione aziendale.
Dopo l’annuncio, il titolo Cloudflare ha perso oltre il 17% nelle contrattazioni after-hours, segnale delle preoccupazioni degli investitori sui costi e sull’impatto della transizione.
Il caso si inserisce in una tendenza più ampia che coinvolge altre big tech come Microsoft, Google, Meta e Amazon, sempre più orientate a sostituire attività ripetitive con sistemi AI avanzati.

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Un’altra big tech sta licenziando oltre 1.100 dipendenti per investire in agenti AI


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