L’”AI shaming” è un nuovo tipo di insulto emerso soprattutto negli ambienti accademici, dove paragonare qualcuno a un’intelligenza artificiale è diventato sinonimo di mancanza di originalità e carattere. Secondo l’Università di Cambridge, questo comportamento rivela dinamiche di classe, con chi insulta spesso proveniente da ambienti medio-alti. L’effetto può essere devastante per l’autostima, mentre cresce il paradosso di AI come ChatGPT usate per offendere gli umani: nel 2024, ben 400.000 americani hanno chiesto a chatbot di insultarli. Il fenomeno solleva questioni su cultura, potere e percezione sociale delle tecnologie intelligenti.
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