Uno studio del MIT indica che l’uso intensivo di strumenti di IA generativa come ChatGPT può ridurre l’attività cerebrale, influenzando negativamente pensiero critico e creatività. La ricerca mostra che chi scrive affidandosi interamente all’IA sviluppa schemi neurali differenti rispetto a chi produce contenuti autonomamente. Analisi parallele della Swiss Business School confermano una correlazione tra uso prolungato dell’IA e punteggi cognitivi inferiori, pur senza stabilire un nesso di causalità definitivo. Gli studiosi suggeriscono un impiego equilibrato dell’IA come assistente, piuttosto che come sostituto, per preservare le capacità intellettuali individuali.
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https://www.wired.it/article/chatgpt-ci-sta-rendendo-stupidi-studio-mit/
Categoria: News
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MIT: l’uso eccessivo (e sbagliato) dell’IA può ridurre pensiero critico e creatività
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AI e prezzi personalizzati: il Congresso USA valuta lo stop alle “tariffe su misura”
L’intelligenza artificiale sta trasformando le strategie di pricing aziendale, come dimostra Delta Airlines con il suo sistema di dynamic pricing, già applicato al 3% dei clienti e destinato a salire al 20%. Tuttavia, l’uso di dati personali per personalizzare prezzi e salari ha sollevato allarmi politici e sociali. Una proposta di legge bipartisan, lo Stop AI Price Gouging and Wage Fixing Act, mira a vietare queste pratiche. La FTC ha rivelato che almeno 250 aziende impiegano algoritmi per la discriminazione dei prezzi, in un contesto di inflazione crescente, specie nei beni alimentari. Resta incerto se la normativa verrà approvata, ma il dibattito su IA e tutela del consumatore è ormai aperto.
Link alla fonte:
https://www.tomshw.it/business/ai-e-prezzi-personalizzati-il-congresso-dice-stop-2025-07-27
