Categoria: News

  • L’open source e il rischio bolla AI: perché il vero nodo è cosa resterà dopo lo scoppio

    Un editoriale del Financial Times sostiene che l’ascesa rapida dei modelli di AI open source stia erodendo i presunti “fossati” competitivi delle grandi aziende di AI proprietaria, mettendo a rischio valutazioni miliardarie fondate su API costose e modelli chiusi.
    Questa tesi trova un’eco e un ampliamento in un’analisi di The Guardian, che inquadra l’attuale boom dell’AI come una nuova “corsa all’oro” californiana: pochi troveranno davvero l’oro, mentre molti guadagni finiranno a chi vende pale e jeans, come oggi Nvidia con i chip.
    Secondo il Guardian, il punto cruciale non è se la bolla scoppierà, ma che tipo di eredità economica e tecnologica lascerà, soprattutto considerando l’enorme quantità di debito che Big Tech sta accumulando per finanziare data center e infrastrutture.
    Se l’hype sull’AI generativa e sui large language model non si tradurrà in reali guadagni di produttività o in un salto verso un’AGI “superumana”, il rischio è una correzione dolorosa, aggravata dalla finanziarizzazione del settore.
    In questo scenario, l’open source emerge come forza deflattiva che accelera la commoditizzazione dell’AI e rende ancora più fragile la narrativa di rendite straordinarie e durature.

    Link alla fonte:
    https://www.theguardian.com/technology/2025/dec/01/ai-bubble-us-economy

  • Cinque app di produttività che si integrano efficacemente con NotebookLM (senza API e coding)

    NotebookLM si sta affermando come uno degli strumenti più potenti per la ricerca e la sintesi, soprattutto se affiancato ad altre app di produttività.

    Nonostante l’assenza di API pubbliche o integrazioni ufficiali, è possibile “integrarlo” sfruttando Google Drive e formati universali come Markdown, testo semplice e PDF.

    L’articolo di cui vi lascio il link qui sotto analizza cinque app — Readwise, Perplexity, Obsidian, VSCode e Windows Notepad — che si prestano particolarmente bene a questo approccio.

    Il filo conduttore è la possibilità di esportare contenuti in formati compatibili e sincronizzarli su Drive, rendendoli immediatamente utilizzabili da NotebookLM.

    Ne emerge un modello di integrazione flessibile che valorizza l’ecosistema esistente senza dipendere da plugin dedicati.

    Link alla fonte:
    https://www.xda-developers.com/productivity-apps-that-integrate-flawlessly-with-notebooklm/

  • OpenAI apre ChatGPT alle app di terze parti con la nuova App Directory

    OpenAI ha annunciato l’apertura ufficiale di ChatGPT alle app di terze parti, introducendo una App Directory che consente agli sviluppatori di pubblicare integrazioni direttamente nel chatbot, previa revisione.
    L’obiettivo è trasformare ChatGPT in un hub centrale per servizi esterni, capaci di eseguire azioni concrete come creare playlist, gestire task lavorativi o ordinare prodotti.
    Le app, attualmente in fase beta, potranno essere attivate manualmente, invocate con menzioni o suggerite automaticamente dal sistema in base al contesto della conversazione.
    Per gli sviluppatori è disponibile un Apps SDK dedicato alle esperienze “chat-native”, con requisiti stringenti su sicurezza e privacy.
    La monetizzazione è ancora in fase sperimentale, ma OpenAI prevede di partire da transazioni su beni fisici, con un’estensione futura ai beni digitali.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/android/articoli/n642332/chatgpt-app-store-sviluppatori-terzi/