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  • Buonanno rilancia: “Il coding non è morto, ma sta cambiando pelle con l’AI”

    Roberto Buonanno torna, su Tom’s Hardware Italia, al dibattito acceso dal suo articolo provocatorio intitolato “Il coding è morto”, analizzando le reazioni della community di sviluppatori italiani.
    Al centro del confronto ci sono le dichiarazioni di Dario Amodei, CEO di Anthropic, secondo cui entro 6–12 mesi i modelli AI potrebbero svolgere end-to-end il lavoro di un ingegnere software.
    Buonanno mappa paure e speranze emerse nei commenti: dal timore delle “scatole nere” e dei rischi di sicurezza, alla trasformazione del ruolo dei programmatori in orchestratori di agenti AI.
    L’autore propone infine un decalogo operativo per usare strumenti come OpenClaw in modo sicuro e strategico, sostenendo che la vera sfida non sia difendere il coding tradizionale, ma adattarsi a un mercato che sta già cambiando.
    La tesi è semplice: l’AI non elimina il valore, lo ridistribuisce, premiando chi è in grado di evolvere competenze e mentalità.

    Leggete il ricco e interessante articolo qui:
    https://www.tomshw.it/business/ho-scritto-che-il-coding-e-morto-ecco-come-gli-sviluppatori-mi-hanno-risposto

  • L’Europa punta su world model e small language model per rilanciare l’AI

    Al World AI Cannes Festival, Yann LeCun ha rilanciato la sua visione alternativa agli LLM, sostenendo che il futuro dell’intelligenza artificiale passi dai “world model”, sistemi capaci di comprendere e prevedere il mondo fisico con maggiore efficienza rispetto agli attuali modelli linguistici.
    Attraverso la startup Ami Labs, LeCun sta sviluppando architetture orientate alla pianificazione, alla memoria persistente e al ragionamento, con l’obiettivo di abilitare robotica avanzata e AI fisica.
    Parallelamente, l’Europa guarda agli small language model (SLM), modelli più piccoli e specializzati, adottati da realtà come DeepL e startup fintech, per offrire soluzioni verticali, più sostenibili e integrate nei processi aziendali.
    Questa doppia strategia – innovazione radicale nei world model e specializzazione negli SLM – rappresenta una possibile via europea per competere con Stati Uniti e Cina nel business globale dell’AI.

    Link alla fonte:
    https://www.wired.it/article/world-model-small-language-model-europa-startup-yann-lecun-sfida-intelligenza-artificiale/

  • Il Pentagono minaccia Anthropic: «Sbloccate Claude o rescindiamo il contratto» (e non solo)

    Il Pentagono ha lanciato un ultimatum ad Anthropic imponendo lo sblocco completo delle funzionalità del modello Claude entro il 27 febbraio, pena la rescissione di un contratto da 200 milioni di dollari.
    Lo scontro coinvolge il capo del Dipartimento della Difesa Pete Hegseth e il CEO Dario Amodei, con l’azienda che teme un utilizzo del modello per sorveglianza interna o integrazione in armi autonome senza supervisione umana.
    Le minacce principali da parte del Pentagono (riportate da fonti come Reuters, AP, CNN, Politico, Il Sole 24 Ore, ANSA e altre testate) includono, oltre alla cancellazione del contratto da circa 200 milioni di dollari già in essere (Anthropic ha integrato Claude su reti classificate del DoD insieme a Palantir), la classificazione di Anthropic come “supply chain risk” (rischio per la catena di approvvigionamento), un’etichetta solitamente riservata a entità straniere considerate ostili (tipo Huawei o aziende cinesi), che renderebbe praticamente impossibile per qualsiasi azienda lavorare con il Pentagono se usa tecnologia Anthropic, un danno potenzialmente devastante per l’azienda.
    In alcune notizie, inoltre, viene menzionata l’invocazione del Defense Production Act per obbligare Anthropic a fornire il modello senza restrizioni (una misura estrema di epoca Guerra Fredda).

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    Intanto il Pentagono ha chiesto a fornitori come Boeing Defense, Space & Security e Lockheed Martin di valutare la loro dipendenza da Claude e ha già avviato un accordo alternativo con xAI, fondata da Elon Musk e recentemente fusa con SpaceX.
    La vicenda segna un passaggio critico nel rapporto tra industria AI e difesa statunitense, sollevando interrogativi su controllo, responsabilità e autonomia etica dei fornitori tecnologici.

    Link alla fonte:
    https://www.corriere.it/tecnologia/26_febbraio_25/l-ultimatum-del-pentagono-ad-anthropic-sbloccate-tutte-le-funzioni-di-claude-oppure-espropriamo-l-intelligenza-artificiale-c32ad248-7103-4462-890a-2735b8957xlk.shtml