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  • NVIDIA presenta Vera Rubin (NVL72): 72 GPU unite da NVLink per spingere l’AI oltre la legge di Moore

    NVIDIA ha svelato “Vera Rubin”, un nuovo supercomputer a scala rack (NVL72) che integra 72 GPU collegate tramite NVLink per operare come un unico sistema ad altissima banda e bassa latenza.
    Il progetto nasce dall’esigenza di colmare il divario tra crescita esplosiva dei modelli AI e limiti fisici/energetici dei data center, puntando su un redesign verticale dell’intero stack: CPU Vera, GPU Rubin, networking ConnectX-9, switch NVLink di nuova generazione e componenti dedicati alla memoria contestuale.
    Tra le innovazioni chiave spiccano l’efficienza “per watt” (cruciale in data center con budget di potenza fisso), nuove logiche di calcolo come NVFP4 TensorCore e un assemblaggio drasticamente semplificato (fino a “zero cavi” e montaggio in pochi minuti) con raffreddamento a liquido ottimizzato.
    L’obiettivo dichiarato è ridurre il costo per token e rendere praticabili carichi di training/inferenza su scala molto più grande, abilitando una nuova ondata di applicazioni e robotica avanzata.

    Link alla fonte:
    https://www.dday.it/redazione/55846/vera-rubin-il-nuovo-super-computer-nvidia-e-un-miracolo-di-ingegneria

  • Nvidia annuncia il “momento ChatGPT” della robotica al CES 2026

    Durante il CES di Las Vegas, Nvidia ha presentato una nuova visione per la robotica, definita dal CEO Jensen Huang come il suo “momento ChatGPT”.
    L’azienda ha rilasciato una nuova generazione di modelli di AI fisica aperti, disponibili su Hugging Face, progettati per ridurre drasticamente tempi e costi di addestramento dei robot.
    Con modelli come Cosmos, Reason e soprattutto GR00T, Nvidia punta a robot capaci di percepire, ragionare e agire nel mondo reale, accelerando il passaggio dalla ricerca alla produzione industriale.
    Il lancio del nuovo hardware Jetson basato su architettura Blackwell completa la strategia, portando il ragionamento AI direttamente a bordo delle macchine.
    La robotica entra così in una fase di standardizzazione e scalabilità simile a quella vissuta dal software con i grandi modelli linguistici.

    Link alla fonte:
    https://www.ilsole24ore.com/art/nvidia-il-momento-chatgpt-robotica-e-arrivato-AIjctxi

  • Il 2025 segna la svolta: gli LLM diventano componenti attive dei sistemi, non più semplici chatbot

    Nel 2025 i Large Language Models hanno superato il ruolo di interfacce conversazionali, trasformandosi in elementi operativi integrati in sistemi complessi.
    Grazie a tecniche di reasoning avanzato come Chain-of-Thought, Tree-of-Thought e RLVR (Reinforcement Learning from Verifiable Rewards), i modelli non si limitano a rispondere, ma pianificano azioni, utilizzano strumenti, verificano risultati e correggono errori nel tempo.
    Questa evoluzione ha reso concreti gli agenti AI come pattern ingegneristici, particolarmente efficaci in domini strutturati come lo sviluppo software e la ricerca tecnica.
    Il coding è passato dalla scrittura manuale alla delega asincrona, spostando il valore umano verso supervisione e controllo qualità, in linea con visioni storiche come quelle di Leslie Lamport.
    Parallelamente sono emerse nuove sfide su sicurezza, governance e geopolitica dei modelli open weight, rendendo il 2025 una vera linea di demarcazione per l’AI moderna.

    Link alla fonte:
    https://www.ilsoftware.it/il-2025-ha-cambiato-tutto-perche-gli-llm-ai-non-sono-piu-semplici-chatbot/