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  • OpenAI: la velocità di digitazione umana è il vero collo di bottiglia verso l’AGI

    Secondo Alexander Embiricos, responsabile dello sviluppo prodotto di Codex in OpenAI, uno dei principali limiti non tecnologici al raggiungimento dell’intelligenza artificiale generale (AGI) è la lentezza con cui gli esseri umani riescono a scrivere prompt e validare il lavoro degli agenti AI.
    In un’intervista, Embiricos ha spiegato che anche con agenti capaci di osservare e assistere il lavoro umano, la necessità di revisione manuale rallenta drasticamente la produttività.
    La strategia di OpenAI punta quindi a sistemi in cui gli agenti siano “utili di default”, riducendo al minimo l’intervento umano.
    Questo approccio potrebbe generare una crescita esponenziale della produttività (“hockey stick growth”), inizialmente per gli early adopter e poi per le grandi aziende.
    Secondo Embiricos, proprio questa accelerazione diffusa sarà il segnale dell’avvicinamento concreto all’AGI.

    Link alla fonte:
    https://www.businessinsider.com/openai-artificial-general-intelligence-bottleneck-human-typing-speed-2025-12

  • La Cina porta gli umanoidi nel mercato consumer: Bumi debutta a 1.300 euro e cambia le regole del gioco

    La Cina lancia Bumi, un robot umanoide sviluppato da Songyan Power che sarà venduto da gennaio 2026 a circa 1.300 euro, un prezzo senza precedenti per questa categoria di dispositivi.
    Pensato per l’educazione e l’interazione con studenti e bambini, Bumi è compatto, autonomo e programmabile tramite interfacce semplificate, con funzioni che includono movimento, risposta vocale e attività didattiche.
    L’azienda fornirà inizialmente 1.000 unità a Huichen Technology, puntando a una rapida diffusione nelle scuole.
    La strategia cinese, basata su produzione di massa e margini ridotti, contrasta con l’approccio occidentale focalizzato su robot industriali molto più costosi.
    Questa “offensiva” low cost potrebbe accelerare l’adozione globale degli umanoidi, ma solleva interrogativi su sicurezza, standardizzazione e sostenibilità dell’innovazione nel lungo periodo.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/tecnologia/articoli/n642031/china-robot-umanoide-low-cost-bumi/

  • Il 2025 e la “correzione” dell’hype sull’AI

    Nel 2025 l’intelligenza artificiale ha attraversato una fase di “hype correction”, con aspettative ridimensionate rispetto alle promesse iniziali di trasformazione radicale dell’economia e del lavoro.

    Studi e dati mostrano che l’adozione aziendale dell’AI ristagna e molti progetti restano confinati a fasi pilota, mentre i progressi tecnologici appaiono più incrementali che rivoluzionari, come dimostrato dal lancio deludente di GPT-5.

    L’analisi evidenzia, inoltre, che i large language model non sono sinonimo di intelligenza generale e che l’AI non rappresenta una soluzione rapida o universale ai problemi delle imprese.

    Allo stesso tempo, la fase di disillusione apre a una lettura più matura: l’AI non scompare, quindi, bensì entra in una nuova fase di consolidamento, ricerca e applicazioni più realistiche e mirate.

    Link alla fonte:
    https://www.technologyreview.com/2025/12/15/1129174/the-great-ai-hype-correction-of-2025/