Tag: AIpredittiva

  • AI predittiva: il vantaggio competitivo passa dalle decisioni, non solo dalla velocità

    AI predittiva: il vantaggio competitivo passa dalle decisioni, non solo dalla velocità

    L’AI generativa accelera il lavoro. Quella predittiva punta a migliorare le decisioni che determinano ricavi, costi e margini.

    L’AI generativa sta accelerando molte attività individuali, ma lavorare più velocemente non significa necessariamente prendere decisioni migliori.

    L’AI predittiva punta invece a usare dati storici, interni ed esterni, per ridurre l’incertezza in decisioni strategiche come forecasting, pricing, marketing, gestione clienti e supply chain.

    Secondo i dati McKinsey citati nell’articolo di Agenda Digitale (link in basso), l’88% delle aziende utilizza l’AI in almeno una funzione, mentre solo il 6% otterrebbe un impatto superiore al 5% dell’EBIT, evidenziando il divario tra adozione e creazione di valore.

    L’arrivo di agenti autonomi promette inoltre di automatizzare molte fasi dello sviluppo dei modelli predittivi, dalla preparazione dei dati alla selezione, messa in produzione e monitoraggio dei modelli.

    Se questa evoluzione ridurrà davvero tempi, costi e competenze necessarie, l’AI predittiva potrebbe diventare accessibile anche alle imprese prive di grandi team di Data Science, spostando la competizione dalla semplice produttività alla qualità delle decisioni.


    Link alla fonte: https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/competenze-digitali/ai-predittiva-perche-le-decisioni-contano-piu-della-velocita/

  • L’hype sull’AI generativa oscura i veri progressi dell’AI predittiva

    In un editoriale per MIT Technology Review, Margaret Mitchell critica l’attenzione sproporzionata verso la generative AI, sostenendo che distolga l’opinione pubblica dai progressi più rilevanti dell’AI predittiva.
    Mentre chatbot e contenuti sintetici catturano l’immaginazione collettiva, è l’AI predittiva a migliorare concretamente settori vitali come medicina, sicurezza, meteorologia e prevenzione dei disastri.
    Mitchell evidenzia come la confusione tra “creazione” e “riconoscimento” abbia già causato errori gravi, inclusi casi legali e scientifici ritirati.
    Inoltre, sottolinea i costi energetici, etici e occupazionali della generative AI, invitando a riequilibrare l’attenzione verso sistemi più affidabili, sostenibili e realmente utili.
    Il futuro dell’AI benefica, conclude, dipenderà meno dai demo spettacolari e più da progressi silenziosi ma rigorosi.

    Link alla fonte:
    https://www.technologyreview.com/2025/12/15/1129179/generative-ai-hype-distracts-us-from-ais-more-important-breakthroughs/