L’AI generativa accelera il lavoro. Quella predittiva punta a migliorare le decisioni che determinano ricavi, costi e margini.
L’AI generativa sta accelerando molte attività individuali, ma lavorare più velocemente non significa necessariamente prendere decisioni migliori.
L’AI predittiva punta invece a usare dati storici, interni ed esterni, per ridurre l’incertezza in decisioni strategiche come forecasting, pricing, marketing, gestione clienti e supply chain.
Secondo i dati McKinsey citati nell’articolo di Agenda Digitale (link in basso), l’88% delle aziende utilizza l’AI in almeno una funzione, mentre solo il 6% otterrebbe un impatto superiore al 5% dell’EBIT, evidenziando il divario tra adozione e creazione di valore.
L’arrivo di agenti autonomi promette inoltre di automatizzare molte fasi dello sviluppo dei modelli predittivi, dalla preparazione dei dati alla selezione, messa in produzione e monitoraggio dei modelli.
Se questa evoluzione ridurrà davvero tempi, costi e competenze necessarie, l’AI predittiva potrebbe diventare accessibile anche alle imprese prive di grandi team di Data Science, spostando la competizione dalla semplice produttività alla qualità delle decisioni.
Link alla fonte: https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/competenze-digitali/ai-predittiva-perche-le-decisioni-contano-piu-della-velocita/

