Tag: Antitrust

  • Anthropic, OpenAI, xAI e Google DeepMind accusate di aver “coordinato” il rallentamento dell’AI (penalizzando gli abbonati)

    Anthropic, OpenAI, xAI e Google DeepMind accusate di aver “coordinato” il rallentamento dell’AI (penalizzando gli abbonati)

    I quattro “big” dell’AI finiscono al centro di una causa antitrust: il coordinamento sulla sicurezza avrebbe rallentato la competizione e danneggiato gli abbonati.

    Una nuova causa antitrust depositata nel Nord della California accusa Anthropic, OpenAI, xAI e Google DeepMind di aver coordinato un rallentamento nello sviluppo dei propri sistemi di intelligenza artificiale, penalizzando secondo i querelanti gli abbonati paganti.

    Il ricorso sostiene che i vertici delle aziende abbiano concordato pubblicamente sulla necessità di moderare il ritmo dei progressi per rafforzare la sicurezza, trasformando però questa convergenza, secondo l’accusa, in una limitazione anticoncorrenziale.

    Al centro del caso figurano le proposte avanzate da Dario Amodei e le successive reazioni di Sam Altman, Elon Musk e Demis Hassabis, oltre a precedenti iniziative per un coordinamento sulla sicurezza dell’AI.

    I querelanti precisano di non contestare la possibilità per ogni laboratorio di rallentare autonomamente lo sviluppo, ma sostengono che un coordinamento tra concorrenti possa violare le norme antitrust.

    La causa apre così una questione delicata per il settore: come coordinare misure di sicurezza tra aziende rivali senza trasformare la cooperazione sulla governance dell’AI in una restrizione della concorrenza.


    Link alla fonte:
    https://it.euronews.com/2026/09/21/big-tech-trova-un-accordo-sul-rallentamento-dellia-ora-finisce-in-tribunale⁠

  • In Italia WhatsApp resta aperta ai chatbot IA di terze parti, per ordine dell’Antitrust

    L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha imposto a Meta di esentare gli utenti italiani dai nuovi termini d’uso di WhatsApp, che avrebbero limitato l’uso di chatbot IA concorrenti di Meta AI.
    A partire dal 15 gennaio 2026, chi utilizza numeri con prefisso +39 potrà continuare a interagire con servizi come ChatGPT, Copilot e Perplexity direttamente nell’app.
    Il provvedimento nasce da un’istruttoria avviata nel luglio 2025 per presunto abuso di posizione dominante e da una misura cautelare adottata a dicembre.
    Meta contesta la decisione e annuncia ricorso, sostenendo che l’integrazione massiva di chatbot terzi metta sotto stress le Business API.
    Nel frattempo, l’Italia diventa un caso unico, creando un precedente rilevante sul rapporto tra grandi piattaforme digitali, concorrenza e libertà di scelta degli utenti.

    Link alla fonte:
    https://multiplayer.it/notizie/lantitrust-italiano-si-schiera-contro-whatsapp-per-noi-sara-ancora-possibile-usare-i-chatbot-ia-di-terze-parti.html

  • New York vieta l’uso dell’IA per determinare i prezzi degli affitti

    New York è diventato il primo Stato americano a vietare l’uso di software di intelligenza artificiale per la determinazione automatica dei canoni di locazione.

    La legge, firmata dalla governatrice Kathy Hochul, punta a contrastare la cosiddetta “collusione algoritmica” e gli effetti distorsivi sul mercato immobiliare generati da piattaforme come RealPage.

    Questi strumenti, accusati di aumentare artificialmente i prezzi degli affitti, avrebbero contribuito a far spendere agli inquilini oltre 3,8 miliardi di dollari nel 2024.

    Il provvedimento considera i proprietari che utilizzano lo stesso algoritmo come soggetti collusi, anche se inconsapevolmente, aggiornando le leggi antitrust statali.

    La misura entrerà in vigore tra sessanta giorni e rappresenta un precedente significativo nella regolamentazione dell’uso dell’IA nei mercati immobiliari.

    Link alla fonte:

    New York mette al bando l’IA per calcolare il prezzo degli affitti