I quattro “big” dell’AI finiscono al centro di una causa antitrust: il coordinamento sulla sicurezza avrebbe rallentato la competizione e danneggiato gli abbonati.
Una nuova causa antitrust depositata nel Nord della California accusa Anthropic, OpenAI, xAI e Google DeepMind di aver coordinato un rallentamento nello sviluppo dei propri sistemi di intelligenza artificiale, penalizzando secondo i querelanti gli abbonati paganti.
Il ricorso sostiene che i vertici delle aziende abbiano concordato pubblicamente sulla necessità di moderare il ritmo dei progressi per rafforzare la sicurezza, trasformando però questa convergenza, secondo l’accusa, in una limitazione anticoncorrenziale.
Al centro del caso figurano le proposte avanzate da Dario Amodei e le successive reazioni di Sam Altman, Elon Musk e Demis Hassabis, oltre a precedenti iniziative per un coordinamento sulla sicurezza dell’AI.
I querelanti precisano di non contestare la possibilità per ogni laboratorio di rallentare autonomamente lo sviluppo, ma sostengono che un coordinamento tra concorrenti possa violare le norme antitrust.
La causa apre così una questione delicata per il settore: come coordinare misure di sicurezza tra aziende rivali senza trasformare la cooperazione sulla governance dell’AI in una restrizione della concorrenza.
Link alla fonte:
https://it.euronews.com/2026/09/21/big-tech-trova-un-accordo-sul-rallentamento-dellia-ora-finisce-in-tribunale

