In Italia WhatsApp resta aperta ai chatbot IA di terze parti, per ordine dell’Antitrust

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha imposto a Meta di esentare gli utenti italiani dai nuovi termini d’uso di WhatsApp, che avrebbero limitato l’uso di chatbot IA concorrenti di Meta AI.
A partire dal 15 gennaio 2026, chi utilizza numeri con prefisso +39 potrà continuare a interagire con servizi come ChatGPT, Copilot e Perplexity direttamente nell’app.
Il provvedimento nasce da un’istruttoria avviata nel luglio 2025 per presunto abuso di posizione dominante e da una misura cautelare adottata a dicembre.
Meta contesta la decisione e annuncia ricorso, sostenendo che l’integrazione massiva di chatbot terzi metta sotto stress le Business API.
Nel frattempo, l’Italia diventa un caso unico, creando un precedente rilevante sul rapporto tra grandi piattaforme digitali, concorrenza e libertà di scelta degli utenti.

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https://multiplayer.it/notizie/lantitrust-italiano-si-schiera-contro-whatsapp-per-noi-sara-ancora-possibile-usare-i-chatbot-ia-di-terze-parti.html