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  • Gemini ora genera musica, grazie a Lyra3

    Lyria 3 è il modello di intelligenza artificiale più avanzato sviluppato da Google DeepMind per la generazione di musica.
    È stato rilasciato proprio oggi, 18 febbraio 2026, ed è integrato direttamente nell’app Gemini (e sul web), permettendo a chiunque (maggiorenni) di creare tracce musicali originali di 30 secondi in modo molto semplice.
    Il rollout è graduale, e inizialmente sarà disponibile nella versione su browser, poi nell’app mobile di Gemini.
    Principali caratteristiche di Lyria 3:
    – Trasforma prompt testuali in brani completi (testo + musica + voce)
    – Accetta anche immagini o video come input: Gemini genera una canzone che “si ispira” al mood o al contenuto visivo
    – Genera automaticamente i testi (non serve più scriverli a mano come nelle versioni precedenti)
    – Puoi controllare genere, stile, mood, tempo, tipo di voce, strumentazione…
    – Qualità audio dichiarata molto alta: meno artefatti rispetto a concorrenti tipo Suno, suono più naturale e complesso
    – Progettato per creazione originale: non imita letteralmente artisti esistenti (se metti un nome tipo “nello stile di Taylor Swift” ma lo prende come ispirazione generica mood/stile, non copia)
    – Ci sono filtri anti-copyright e watermark digitali per tutelare i diritti.

  • Google conferma l’uso malevolo di Gemini da parte di gruppi APT

    Secondo un rapporto del Google Threat Intelligence Group, gruppi APT (Advanced Persistent Threat, ossia organizzazioni di hacker altamente strutturate e spesso sponsorizzate da Stati, specializzate in attacchi mirati e di lunga durata) legati a Cina, Iran, Corea del Nord e Russia stanno sfruttando in modo sistematico il modello Gemini per potenziare le proprie operazioni cyber offensive.
    Tra i casi documentati figurano attori cinesi come APT31 e Temp.HEX, che avrebbero utilizzato l’AI per analisi di vulnerabilità, tecniche di Remote Code Execution e bypass dei firewall applicativi.
    L’iraniano APT42 avrebbe invece impiegato Gemini per accelerare lo sviluppo e il debugging di strumenti malevoli.
    Il report evidenzia anche malware AI-nativi come HonestCue, che genera payload C# fileless tramite API, e CoinBait, kit phishing costruito con strumenti di code generation.
    Oltre all’uso offensivo, Google segnala tentativi su larga scala di distillazione del modello, configurando un furto di proprietà intellettuale che alimenta la crescente corsa agli armamenti nell’AI.

    Link alla fonte:
    https://www.tomshw.it/hardware/hacker-sfruttano-gemini-ai-in-tutti-gli-attacchi-2026-02-12

  • Google scuote l’industria dei videogame con Project Genie

    Google ha avviato l’accesso a Project Genie, una piattaforma di intelligenza artificiale capace di generare mondi digitali interattivi a partire da semplici prompt testuali o immagini, causando reazioni immediate nei mercati e tra i grandi publisher di videogiochi.

    Basato sul modello Genie 3, il sistema permette di esplorare ambienti dinamici in tempo reale, simulando fisica e interazioni senza l’uso dei tradizionali motori come quelli di Epic Games o Unity Technologies.

    Alcuni utenti hanno già creato cloni ispirati a titoli celebri come Grand Theft Auto e The Legend of Zelda, sollevando interrogativi legali sulla tutela della proprietà intellettuale. Secondo esperti accademici e manager di Google DeepMind, la tecnologia potrebbe ridurre drasticamente tempi e costi di sviluppo, pur restando al momento un prototipo sperimentale con limiti tecnici.

    L’iniziativa segnala un possibile cambio di paradigma nello sviluppo videoludico, con l’AI non solo come acceleratore dei processi, ma come nuovo strumento creativo centrale.

    Link alla fonte: