Tag: Hype

  • Critica all’antropomorfismo degli LLM: il rischio di scambiare testo per coscienza

    Nel suo pregevole articolo su Huffington Post, Stefano Diana  (che spero di aver taggato correttamente) critica la tendenza dei ricercatori di aziende di AI a umanizzare i modelli linguistici, prendendo come esempio la documentazione tecnica di Claude Opus 4.6 sviluppato da Anthropic.
    Nella “system card” del modello vengono descritti presunti stati interni dell’IA (come “disagio”, “gratitudine”, “tristezza” o persino una probabilità del 15–20% di essere cosciente) che come spiega l’autore non hanno alcuna base scientifica.
    Diana, basandosi su oggettive dinamiche dell’algoritmo, sottolinea come tali descrizioni nascano da un errore categoriale: interpretare semplici output testuali come se fossero esperienze soggettive.
    Questa antropomorfizzazione, alimentata anche da dichiarazioni di ricercatori come Ilya Sutskever, contribuirebbe a generare hype e confusione nel dibattito pubblico sull’IA.
    Il rischio, conclude l’autore, è che documenti tecnici influenzino media, politici e finanziamenti basandosi su metafore fuorvianti anziché su una descrizione rigorosa di come funzionano realmente i modelli linguistici.

    Vi lascio il link e vi invito a leggere questo godibilissimo esempio di vero giornalismo:
    https://www.huffingtonpost.it/blog/2026/03/09/news/quando_i_ricercatori_si_sentono_demiurghi-21380005/

  • Come spingere l’hype, alimentare la FOMO e acchiappare click con il reverse engineering

    Tempo fa avevo condiviso un pensiero sulla FOMO generata da articoli che annunciano feature AI “imminenti”, spesso disponibili solo oltreoceano o dietro abbonamenti premium.

    Ora a questi hype prematuri si aggiungono quelli generati dal reverse engineering del codice.

    Un esempio: l’ultimo “APK teardown” di ChatGPT (build 1.2026.062) promette persistent memory per riprendere esattamente dove eri, un image editor più fluido con resize e aspect ratio, “Fun facts” nel profilo e persino un generatore di bio.

    Non vi lascio neanche il link, stavolta.

    Tutto molto interessante. Peccato che, come al solito, si tratti di codice “in divenire”, non live, non in Europa, e probabilmente non per tutti gli abbonati.

    È il ciclo classico: hype anticipato → attesa indefinita → rollout graduale (se va bene).

    Nel frattempo, continuo a chiudere l’app e a ricominciare da zero, come facevo nel 2024.
    Chi ha voglia di scommettere su quando vedremo queste novità da noi?

  • Il 2025 e la “correzione” dell’hype sull’AI

    Nel 2025 l’intelligenza artificiale ha attraversato una fase di “hype correction”, con aspettative ridimensionate rispetto alle promesse iniziali di trasformazione radicale dell’economia e del lavoro.

    Studi e dati mostrano che l’adozione aziendale dell’AI ristagna e molti progetti restano confinati a fasi pilota, mentre i progressi tecnologici appaiono più incrementali che rivoluzionari, come dimostrato dal lancio deludente di GPT-5.

    L’analisi evidenzia, inoltre, che i large language model non sono sinonimo di intelligenza generale e che l’AI non rappresenta una soluzione rapida o universale ai problemi delle imprese.

    Allo stesso tempo, la fase di disillusione apre a una lettura più matura: l’AI non scompare, quindi, bensì entra in una nuova fase di consolidamento, ricerca e applicazioni più realistiche e mirate.

    Link alla fonte:
    https://www.technologyreview.com/2025/12/15/1129174/the-great-ai-hype-correction-of-2025/