Tag: Infrastrutture

  • SMIC avverte: il boom dei data center per l’AI rischia di trasformarsi in una bolla

    Zhao Haijun, co-CEO di Semiconductor Manufacturing International Co. (SMIC), ha lanciato un allarme sul possibile eccesso di investimenti nei data center dedicati all’intelligenza artificiale, paragonando l’attuale corsa infrastrutturale alla bolla dei data center cinesi dei primi anni 2020.
    Secondo il dirigente, le aziende stanno cercando di costruire in uno o due anni una capacità prevista per un intero decennio, senza una chiara visione sull’effettivo utilizzo futuro.
    Nonostante la forte domanda generata dall’AI generativa e dai large language model – che spinge colossi come Microsoft, Google e Meta a investire miliardi – resta il rischio di sovracapacità e infrastrutture sottoutilizzate.
    L’avvertimento è particolarmente significativo perché proviene da un attore centrale nella filiera globale dei semiconduttori, in grado di osservare direttamente le dinamiche di domanda e offerta.
    Il tema solleva interrogativi su sostenibilità economica, costi energetici e stabilità dell’attuale ciclo di espansione dell’AI.

    Link alla fonte:
    https://www.tomshw.it/hardware/smic-avverte-data-center-ai-rischiano-linutilizzo-2026-02-11

  • Il crollo di Oracle evidenzia i limiti strutturali del boom dell’AI: infrastrutture fisiche e debito mettono sotto pressione il mercato

    Il forte calo del titolo Oracle, in discesa del 45% dai massimi, sta diventando un campanello d’allarme per l’intero boom dell’intelligenza artificiale.

    L’azienda ha speso molto più del previsto in investimenti per data center dedicati a OpenAI, finanziando gran parte dell’espansione tramite debito e alimentando i timori degli investitori sulla sostenibilità finanziaria.

    A complicare il quadro emergono limiti fisici: ritardi nella costruzione dei data center, carenze di materiali e lunghi tempi di consegna per componenti critici mostrano che l’AI non può crescere alla velocità del software.

    Anche il mercato obbligazionario sta reagendo negativamente, con rendimenti in aumento e titoli Oracle che iniziano a essere classificati come “spazzatura”.

    Il caso Oracle evidenzia così un doppio vincolo per l’AI: le leggi della fisica e quelle della finanza.

    Link alla fonte:
    https://fortune.com/2025/12/13/oracle-stock-collapse-ai-boom-debt-data-centers-delayed/

  • SoftBank liquida Nvidia per finanziare la “scommessa radicale” su OpenAI e nuova infrastruttura AI

    Masayoshi Son ha rivelato di aver venduto l’intera partecipazione di SoftBank in Nvidia per 5,83 miliardi di dollari, definendo l’operazione un sacrificio necessario nonostante il forte legame con l’azienda.

    La scelta non deriva da sfiducia verso Nvidia né da timori di una bolla AI, ma dalla volontà di convertire profitti in liquidità per finanziare investimenti massicci in OpenAI, data center e robotica.

    SoftBank punta infatti a costruire le infrastrutture e le piattaforme che, secondo Son, rappresenteranno il prossimo livello di valore nell’intelligenza artificiale.

    La cessione, tuttavia, solleva dubbi tra alcuni analisti, che vedono nel “segnale Son” un possibile indicatore di rallentamento dell’euforia speculativa sui chip AI.

    Il mercato osserva ora come verranno utilizzati i capitali liberati e se la strategia porterà SoftBank a guidare — o a inseguire — il nuovo ecosistema AI.

    Link alla fonte:
    https://www.milanofinanza.it/news/le-lacrime-di-masayoshi-son-e-la-scommessa-da-40-miliardi-dentro-il-new-deal-dell-ai-di-softbank-202512031255126049