Tag: Ricerca

  • L’AI scrive bene, ma senza “esperienza” e profondità di contenuto: lo studio di Matteo Bona svela cosa manca ai testi generati dalle macchine

    Uno studio del ricercatore astigiano Matteo Bona e di tre colleghi italiani confronta sistematicamente testi umani e testi prodotti da modelli linguistici per individuare differenze strutturali profonde. L’analisi, presentata in India e in arrivo a un convegno della Sapienza, evidenzia che l’AI produce frasi corrette ma prive di elementi narrativi chiave come il “cronotopo”, ovvero l’intreccio naturale tra spazio e tempo che caratterizza la memoria e la scrittura umana. I ricercatori rilevano inoltre una generale superficialità dei contenuti generati dall’AI, spesso incapaci di restituire profondità culturale, soggettiva ed esperienziale. Lo studio utilizza confronti numerici su decine di testi umani e centinaia di testi artificiali per dimostrare quantitativamente questi scarti. I risultati suggeriscono direzioni future per modelli più sofisticati e strumenti capaci di colmare i gap narrativi dell’AI.

    Link alla fonte:
    https://www.lastampa.it/asti/2025/12/08/news/ricercatore_bona_testi_ai_dimostriamo_numeri-15426652/

  • Gli LLM non diventeranno mai AGI: la critica radicale di Benjamin Riley

    Benjamin Riley, fondatore di Cognitive Resonance, sostiene in un saggio per The Verge che i modelli linguistici di grandi dimensioni non raggiungeranno mai l’intelligenza artificiale generale perché il linguaggio non equivale al pensiero.

    L’industria tech, afferma, confonde la capacità di generare testo con la capacità di ragionare, sfruttando un bias cognitivo che porta gli esseri umani ad associare eloquenza e intelligenza.

    Le neuroscienze mostrano che linguaggio e pensiero sono processi distinti, e che gli LLM emulano solo la parte comunicativa, non la cognizione. Anche figure di spicco come Yann LeCun e studi sulla creatività degli LLM evidenziano limiti strutturali che impedirebbero a questi modelli di produrre vera originalità.

    Le conclusioni di Riley mettono in discussione le promesse più ambiziose dei CEO dell’AI, suggerendo che gli LLM resteranno strumenti di remix, incapaci di generare conoscenza realmente nuova.

    Link alla fonte:

    https://www.punto-informatico.it/esperto-smonta-mito-agi-ai-non-sara-mai-intelligente

  • OpenAI accelera sull’hardware e sottrae decine di ingegneri chiave ad Apple

    Mentre si susseguono le voci sul futuro hardware AI sviluppato a seguito del sodalizio Altman-Ive, OpenAI sta portando avanti una campagna di reclutamento estremamente aggressiva che sta colpendo duramente i team hardware di Apple.
    Secondo le informazioni riportate da Mark Gurman, la startup guidata da Sam Altman avrebbe assunto oltre 40 professionisti provenienti da Cupertino nell’ultimo mese, includendo direttori, manager e ingegneri senior di aree strategiche come fotocamere, processori, hardware iPhone/Mac, test e affidabilità, design industriale, audio, Apple Watch e Vision Pro.
    L’ondata di assunzioni segue l’ingresso nella nuova divisione hardware di figure storiche legate a Jony Ive, come Evans Hankey e Tang Tan, insieme ad altri nomi di peso.
    La situazione sta generando forte preoccupazione interna ad Apple, che già registra una fuga di talenti AI verso competitor come Meta.
    L’indebolimento della sua capacità di innovazione arriva in un momento critico, mentre i rivali nel settore dell’IA iniziano a sviluppare i propri dispositivi fisici.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/apple/articoli/n639627/openai-assunzioni-ingegneri-hardware-apple/