Uno studio del MIT indica che l’uso intensivo di strumenti di IA generativa come ChatGPT può ridurre l’attività cerebrale, influenzando negativamente pensiero critico e creatività. La ricerca mostra che chi scrive affidandosi interamente all’IA sviluppa schemi neurali differenti rispetto a chi produce contenuti autonomamente. Analisi parallele della Swiss Business School confermano una correlazione tra uso prolungato dell’IA e punteggi cognitivi inferiori, pur senza stabilire un nesso di causalità definitivo. Gli studiosi suggeriscono un impiego equilibrato dell’IA come assistente, piuttosto che come sostituto, per preservare le capacità intellettuali individuali.
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https://www.wired.it/article/chatgpt-ci-sta-rendendo-stupidi-studio-mit/
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MIT: l’uso eccessivo (e sbagliato) dell’IA può ridurre pensiero critico e creatività
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AI Overview di Google erode il traffico web: clic dimezzati e abbandoni in aumento
Un’analisi del Pew Research Center documenta come i riassunti AI Overview di Google spingano gli utenti a restare sulla SERP: il click-through verso siti esterni è sceso dal 15 all’8 per cento, mentre un utente su quattro abbandona la sessione subito dopo aver letto il riassunto generato da Gemini. Il 60 % delle domande e oltre un terzo delle ricerche formulate in linguaggio naturale trovano risposta direttamente nell’overview, riducendo la necessità di visitare le fonti. Solo l’1 % degli utenti segue i link citati da Google, minando il modello di monetizzazione basato sul traffico web e sollevando timori per la diffusione di informazioni errate. L’impatto è particolarmente evidente nei settori intrattenimento e viaggi, costringendo editori e marketer a ripensare le strategie SEO e la sostenibilità dei contenuti online.
Link alla fonte:
https://www.hwupgrade.it/news/web/muore-il-traffico-dei-siti-web-per-colpa-di-google-ulteriori-conferme-contro-ai-overview_141499.html
