Attenzione a non cadere nella trappola della produttività, perché in questo caso l’AI non riduce il lavoro, bensì lo intensifica (e lo conferma anche una ricerca sul campo)
Una ricerca condotta su un’azienda tecnologica statunitense di circa 200 dipendenti rivela che l’adozione volontaria di strumenti di AI generativa non riduce il carico di lavoro, ma lo intensifica.
In otto mesi di osservazione, i ricercatori hanno riscontrato un’accelerazione dei ritmi, un ampliamento delle mansioni e una crescente sovrapposizione tra lavoro e tempo personale.
I dipendenti, spinti dall’entusiasmo e dalla percezione di maggiore produttività, hanno assunto nuove responsabilità e gestito più attività in parallelo, aumentando però il carico cognitivo e il rischio di burnout.
Gli autori propongono l’adozione di una nuova forma di “AI practice”, fatta di un insieme di norme organizzative atte a regolare l’uso dell’AI, preservare la qualità decisionale e garantire sostenibilità nel lungo periodo.
Il tema è cruciale per i leader che puntano su produttività e innovazione senza considerare i costi nascosti dell’intensificazione del lavoro.
Link alla fonte:
https://hbr.org/2026/02/ai-doesnt-reduce-work-it-intensifies-it
