Dopo la conclusione forzata di una carriera durata diciotto anni in una multinazionale americana, l’autore di questo articolo ha intrapreso un percorso di reinvenzione professionale facendo leva sull’intelligenza artificiale generativa.
Attraverso il cosiddetto “vibe coding”, una pratica che consente di sviluppare software dialogando in linguaggio naturale con i modelli AI, ha realizzato applicazioni, partecipato a hackathon e avviato nuove attività editoriali.
L’esperienza racconta come le competenze creative, la capacità di formulare richieste efficaci e la disponibilità a sperimentare possano diventare risorse decisive in un mercato del lavoro in rapida trasformazione.
L’articolo evidenzia anche le difficoltà legate all’età nel mondo professionale e propone un approccio basato su “piccole scommesse” e apprendimento continuo per affrontare le transizioni di carriera nell’era dell’AI.
A sessant’anni si reinventa grazie all’AI: dal licenziamento al vibe coding
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